Estimated reading time:3 minutes, 23 seconds
Riceviamo e pubblichiamo la nota inoltrata dalla Conferenza delle ASSOCIAZIONI per la DIFESA delle STRUTTURE SANITARIE CITTADINE all’assessore regionale alla Salute Rocco Palese, al direttore del Dipartimento regionale Promozione della salute Vito Montanaro e ai vertici della Asl Bari.
Ci è giunta notizia che la stroke unit funzionante presso l’U.O. di neurologia del nostro ospedale “S.Giacomo” è a rischio chiusura per mancanza di personale medico: infatti il personale in servizio, già carente per la normale attività, perde un’altra unità per cui non è più possibile mantenere in attività un servizio importantissimo per la nostra comunità, e non solo, perché interviene in caso di ictus cerebrale.
E’ acquisito che in caso di ictus bisogna intervenire urgentemente (entro 4 ore circa) perché in ogni minuto si perdono circa 2 milioni di neuroni, cellule che presiedono alle nostre attività motorie, linguistiche e sensoriali e che consentono la vita.
E’ bene precisare che presso detto reparto è in attività personale altamente specializzato che con grande abnegazione svolge tale servizio per cui fa parte del registro nazionale delle stroke unit.
Quindi è urgente la necessità di reperire altri medici se vogliamo conservare nella nostra città tale importante servizio. Si coglie l’occasione per ribadire ancora una volta le urgenze per le strutture sanitarie cittadine.
In primis la nomina dei Direttori strutture complesse che andiamo sollecitando da anni: infatti sono ancora prive di direttore le U.OO. di ostetricia; medicina; neurologia; pronto soccorso e cardiologia.
Ma va anche aumentato il personale medico e paramedico in quasi tutti i reparti se vogliamo provare a ridurre le lunghe liste di attesa che costringono, chi può, a rivolgersi alle strutture private a pagamento!
E ciò anche alla luce dell’entrata in funzione del nuovo ospedale su cui stendiamo un velo pietoso per i ritardi accumulati nonostante anche le nostre molteplici sollecitazioni in merito.
Ma non basta: da anni andiamo dicendo che contestualmente alle opere edilizie bisognava provvedere anche alla dotazione delle strumentazioni e suppellettili ma non siamo stati ascoltati ed ora, come pure avevamo scritto, ci ritroviamo con una “cattedrale nel deserto”, se è vero, che i lavori edili sono terminati e si stanno cominciando ad eseguire i collaudi. Infatti solo pochi mesi fa si è cominciato a bandire le relative gare di appalto che richiederanno tempo. Ci chiediamo: perché si è atteso tanto?
E va potenziata anche la medicina territoriale se vogliamo fare prevenzione. Ma in tante mancanze un buona notizia abbiamo avuto: Monopoli avrà l’Ospedale di Comunità!
Come forse qualcuno ricorderà questo Comitato con nota del 29 marzo u.s. , appresa la notizia che un Decreto Ministeriale stabiliva l’attivazione di Ospedali di Comunità ogni 40.000/50.000 abitanti, ne chiedeva la realizzazione nella nostra città
E tale richiesta la ribadivamo al Direttore Sanitario della nostra Asl, dott. Luigi Rossi nell’incontro del 27 giugno u.s, ricevendone assicurazioni in merito. E finalmente ci siamo!
Infatti ci risulta che è stata individuata la zona del “S. Giacomo” dove verrà allocata tale importante struttura e pare che siano anche iniziati i lavori di carotaggio. Gli Ospedali di Comunità sono rivolti a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minore o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica che necessitano di assistenza e sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio.
Ma ora bisogna fare un passo avanti e chiediamo che sempre presso il “S. Giacomo” venga attivata anche “La Casa della Salute” perché come scrivevamo” per garantire ai concittadini l’assistenza primaria ogni giorno h24 e ciò per evitare che i monopolitani (specie chi non ha mezzi di trasporto) debbano recarsi nel nuovo ospedale lontano circa 10 km per ricevere tale assistenza primaria”.
Le Case della Salute sono strutture che erogano servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali a tutti i cittadini, garantendo la continuità assistenziale ospedale-territorio. Assistenza generalmente garantita 24 ore su 24, risultato della collaborazione multiprofessionale di diversi operatori (medici di medicina generale, infermieri, ostetriche, fisioterapisti, assistenti sociali, oss, ecc…).
Alle luce delle su esposte considerazioni, rivolgiamo vivo appello alle SS.LL. perchè si adoperino per dare risposte adeguate a quanto segnalato.
Il Coordinatore, Prof. Angelo Giangrande
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














