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Addio ad Abdul Sundar, il bengalese dal giubbino giallo che tutti conoscevano a Monopoli

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Si è spento in ospedale Abdul Sundar, il cittadino originario del Bangladesh diventato un volto familiare per tanti monopolitani. Lo si incontrava spesso per le strade del centro, soprattutto in piazza Vittorio Emanuele, dove talvolta dormiva sulle panchine. A renderlo riconoscibile era il suo inseparabile giubbino giallo.

Lontano dalla famiglia rimasta in Bangladesh, Abdul aveva inizialmente venduto rose, prima che le sue condizioni di salute peggiorassero progressivamente. In tanti avevano cercato di aiutarlo, dai cittadini ai volontari, fino ai servizi sociali di Monopoli e Polignano a Mare.

Il consigliere comunale Pietro Brescia aveva più volte segnalato la sua situazione, anche lo scorso agosto, quando aveva riscontrato una grave lesione a un piede. Nonostante gli interventi della Polizia Locale e degli assistenti sociali, convincerlo ad accettare le cure non era semplice.

A comunicare la scomparsa è stata Joana Grasso, vicesindaca di Polignano a Mare, che lo ha ricordato con parole commoventi: «Abdul era una persona estremamente fragile, ma anche profondamente buona». E ancora: «Pur non avendo praticamente nulla, a volte neppure una coperta, è riuscito a far emergere qualcosa di prezioso: l’umanità che abita nelle persone».

Anche Brescia gli ha rivolto un ultimo saluto: «Buon viaggio Abdul. Hanno tentato per l’ennesima volta di curarlo ma non è stato possibile. Anche noi a Monopoli ci siamo spesso interessati di lui. Sono molto dispiaciuto ma non sempre è possibile salvare chi è in difficoltà».

Con Abdul se ne va una figura conosciuta da tanti, la cui storia di solitudine e fragilità ha lasciato un segno nelle comunità di Monopoli e Polignano a Mare.