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Lavoro nero in uno stabilimento balneare, scoperti 19 dipendenti irregolari: multe per oltre 50mila euro

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Otto lavoratori completamente in nero e altri undici impiegati con orari diversi da quelli previsti dai contratti. È quanto scoperto dai militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Monopoli nel corso di un controllo effettuato in uno stabilimento balneare. Al termine degli accertamenti sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 50mila euro.

L’attività ispettiva, avviata durante la scorsa estate e conclusa nei giorni scorsi, rientra nei controlli disposti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari per contrastare il lavoro sommerso, con particolare attenzione alle attività turistiche e balneari, caratterizzate da un maggiore impiego di personale stagionale.

Nel corso dell’ispezione, i finanzieri hanno identificato i dipendenti presenti nella struttura e verificato la documentazione relativa ai rapporti di lavoro, confrontando gli orari dichiarati nei contratti con quelli effettivamente svolti.

Gli accertamenti hanno permesso di individuare otto lavoratori completamente privi di regolare assunzione e altri undici dipendenti impiegati per un numero di ore diverso da quello contrattualmente previsto.

Sono emerse, inoltre, violazioni delle norme sulla tracciabilità delle retribuzioni. Secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, il titolare dello stabilimento era solito pagare i dipendenti in contanti, anziché utilizzare strumenti di pagamento tracciabili, come previsto dalla normativa vigente.

Le irregolarità riscontrate hanno portato alla contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 50mila euro.

L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto al lavoro sommerso condotta dalla Guardia di Finanza, finalizzata a tutelare i diritti economici, previdenziali e assicurativi dei lavoratori e a garantire condizioni di concorrenza leale tra le imprese.

L’impiego di personale in nero o irregolare, infatti, oltre a compromettere le garanzie riconosciute ai dipendenti, consente alle attività che non rispettano le regole di beneficiare di vantaggi economici indebiti, penalizzando gli operatori che agiscono nel rispetto della legge.