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di Giovanni Di Rella*
A tanti di noi sarà capitato di scaricare o copiare un’immagine, una foto trovata su internet e di utilizzarla sul web (sui nostri profili social – personali, professionali o delle nostre aziende – su nostre pagine web o sui siti di nostre attività economiche). E’ lecito utilizzarle o commettiamo violazione della legge sul diritto d’autore?
Il tema è oggi parecchio attuale, anche perché in questi tempi vi sono alcune società che – sfruttando tecnologie avanzate di monitoraggio della rete in modo completamente automatizzato – stanno inviando richieste di risarcimento danni per l’illecito e non autorizzato utilizzo di foto ed immagini.
Diciamo subito che il più delle volte queste richieste sono infondate, ma – poiché “il più delle volte” non vuol dire “sempre” – occorre poi esaminare il caso specifico e tenere a mente alcune semplici regole.
Partiamo con il precisare che la legge italiana sul diritto d’autore ed i trattati internazionali stabiliscono una regola fondamentale: qualsiasi immagine o foto deve essere considerata protetta da copyright, a meno che non sia esplicitamente indicato il contrario, in quanto il diritto d’autore nasce in modo automatico nel momento stesso in cui l’opera viene creata. Non è quindi necessario alcun formalismo.
Pertanto, fare copia e incolla di quell’immagine e pubblicarla sui nostri profili social, pagine web o siti costituisce una violazione del diritto d’autore, anche se sulla pagina di origine non c’è scritto “Copyright” o non è presente il simbolo ©. Sicchè l’autore ha pienamente diritto alla rimozione dell’immagine da parte nostra ed al risarcimento del danno conseguente, in modo automatico, all’indebito utilizzo della sua opera.
Si badi, inoltre, che l’uso inconsapevole di un’immagine da parte nostra non elimina l’obbligo del risarcimento, perché chiunque pubblichi contenuti on line ha il dovere legale di verificare preventivamente di avere i diritti per farlo. La buona fede può incidere soltanto sull’entità del risarcimento.
Ma la questione non si esaurisce qui.
La legge italiana distingue un’opera fotografica “artistica” o “creativa” da una cd. “fotografia semplice”.
Per quella artistica e creativa è sempre vietato l’utilizzo da parte di altri soggetti, ove non autorizzato.
Per la fotografia “semplice” il discorso cambia del tutto: se essa non reca alcuna indicazione del nome del fotografo, dell’anno di produzione e del marchio del titolare, il suo utilizzo non può essere considerato abusivo e, quindi, è lecito.
In questo caso, pertanto, l’autore della foto non può chiedere nessun risarcimento danni, ma solo la rimozione della foto pubblicata dal soggetto terzo. Il diritto al risarcimento scatta solo se chi utilizza la foto/immagine si rifiuta di rimuovere la propria pubblicazione dopo la diffida dell’autore.
Come distinguere i due tipi di foto?
La fotografia cd. semplice consiste in uno scatto puramente documentale, descrittivo, privo di sforzo creativo o artistico da parte dell’autore. Anche una foto naturalistica può essere quindi considerata “semplice”, nel momento in cui si limita a riprodurre fedelmente la realtà esterna, senza alcuna personale e sostanziale rielaborazione della fotografia stessa da parte dell’autore. Ad esempio: una foto “da cartolina” di un paesaggio, la riproduzione di un animale nella sua semplicità, la documentazione visiva di un fenomeno atmosferico.
La linea di confine è data, in altre parole, dall’impronta personale dell’autore sulla realizzazione della foto, dalla sua capacità creativa. La foto è quindi artistica, ad esempio, si vi è: la scelta di un’inquadratura del tutto insolita o un’angolazione originale; l’attesa paziente del momento esatto per cogliere una luce particolare (o un fulmine in un paesaggio); un’espressione difficilmente ripetibile di un animale (o il momento in cui un predatore balza o addenta la preda); una post-produzione artistica che stravolge i colori per trasmettere uno stato d’animo.
* Avvocato. Delegato di Bari dell’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore“. Svolge la professione forense dal 2000 occupandosi prevalentemente di diritto civile. Attivista e con consolidata esperienza associativa e professionale nella tutela dei lavoratori e dei consumatori. Relatore a convegni ed ospite qualificato in programmi televisivi di settore.
Web: www.dallapartedelconsumatore.com; w.a: https://whatsapp.com/channel/0029Vb7QBxp0VycGdJwP1I3V facebook: https://www.facebook.com/dallapartedelconsumatore “
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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