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Giocare ai videogiochi fa bene alla salute

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Giocare ai videogiochi non solo comporterebbe cambiamenti strutturali nel cervello tali da migliorare le abilità cognitive quando si è adulti, ma secondo uno studio recente dell’Università di Oxford sarebbe positivo anche per la salute mentale, mettendo in dubbio tutti i presupposti sul legame tra videogames e aggressività.

Pubblicata dai ricercatori Niklas Johannes, Matti Vuorre e Andrew Przybylski, questa ricerca giunge in un momento cruciale per il mercato videoludico: il 2020, infatti, ha visto le vendite aumentare a causa delle diverse quarantene in tutto il mondo dovute alla pandemia COVID-19 e, in vista di un possibile Natale chiusi in casa, tanti giovani e non potrebbero cercare nuovi titoli per PC o console magari acquistando pure una PlayStation 5 o Xbox Series X.

Ma veniamo allo studio vero e proprio, svolto mediante un sondaggio rivolto a 518 giocatori di Plants vs Zombies: Battle for Neighborville, titolo della Electronic Arts, e 2.756 giocatori del famoso e apprezzatissimo Animal Crossing: New Horizons di mamma Nintendo, tutti statunitensi. Le domande poste riguardavano il tempo trascorso a giocare e le loro esperienze durante l’attività, e hanno rivelato che il loro benessere aumentava – di poco, ma aumentava – in base all’effettiva quantità di tempo trascorsa a giocare, concludendo però che il livello di divertimento che i giocatori ottengono da un videogioco potrebbe essere un fattore più importante per il loro benessere rispetto al semplice tempo di gioco.

Il documento non è stato ancora sottoposto a peer review, ma potenzialmente mette in dubbio le numerose conclusioni che si fanno sentire specialmente ai telegiornali che vedono i videogiochi principali imputati dei casi di violenza tra i giovani, magari citando titoli come il sempreverde Grand Theft Auto. Il direttore della ricerca Andrew Przybylski ha dichiarato: “I nostri risultati mostrano che i videogiochi non sono necessariamente dannosi per la salute; ci sono altri fattori psicologici che hanno un effetto significativo sul benessere delle persone. In effetti, il gioco può essere un’attività che si riferisce positivamente alla salute mentale delle persone e la regolamentazione dei videogiochi potrebbe nascondere questi benefici ai giocatori”.

Questa ricerca è solo una delle tante sul legame tra videogiochi e salute mentale dei videogiocatori: secondo un altro studio pubblicato a ottobre, infatti, giocare a Pokémon Go migliorerebbe non solo l’umore delle persone ma anche alcuni aspetti della cognizione come la memoria di lavoro verbale.

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