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Qualche anno fa, dare una definizione di Big Data risultava essere affare assai complesso. Per semplificare i Big Data sono grossi contenitori di dati, che in sé e per sé non significano niente ma che intersecati, analizzati e processati raccontano la storia di un individuo, di una società, di una collettività. Sono, cioè, oggi fondamentali per leggere la realtà che ci circonda. Il mercato dei Big Data è in costante crescita, al netto di crisi geopolitiche e inflazione.
In Italia il mercato Data Management e Analytics ha raggiunto i 2,4 miliardi di euro, in crescita del +20% rispetto all’anno precedente. E che si annuncia clamorosamente più alta nel 2023, ormai pronto a scorrere coi titoli di coda. Una crescita che è stata trainata soprattutto dalla componente software, mentre la spesa in risorse infrastrutturali è meno sostenuta, al di sotto dei numeri di un mercato in forte espansione. Sono i dati più recenti pubblicati dall’Osservatorio Big Data e Business Analytics del Politecnico di Milano. Restano dei problemi irrisolti: nelle grandi aziende resta la difficoltà nell’inserimento di specializzati su gestione ed analisi dati, mentre nelle PMI aumentano gli investimenti rispetto agli anni precedenti ma non ancora a livello stabile. C’è in generale una grande consapevolezza sui grandi flussi di dati, fatto questo insolito nel passato.
I dati in sé e per sé, come si diceva, non valgono niente. Ma fino ad un certo punto. In alcuni settori essi sono stati fondamentali per comprendere e capire fino in fondo certe dinamiche. Il settore del gioco d’azzardo, in questa circostanza, si rivela essere un caso esemplare. L’analisi dei dati, come riportato da Gaming Report, permette agli operatori del settore di decifrare le tendenze dei giocatori, sia per quanto concerne la scelta dei giochi sia per la lunghezza delle sessioni di gioco, dal tempo dedicato a ogni titolo fino al tempo globale trascorso online. Sono dati che, separati, non hanno valore ma che incrociati servono agli operatori per avere un identikit completo del giocatore, che viene così profilato e individuato per bene.
Sono dati che concorrono a due obiettivi: il primo, capire che tipo di giocatore si ha davanti. Il secondo procedere alle offerte da individualizzare e personalizzare e quindi a logiche di marketing che in un settore quasi del tutto interamente online sono fondamentali. Con l’implementazione di altre e nuove tecnologie, su tutte l’Intelligenza Artificiale, l’analisi dei dati toccherà nuove punte e nuovi standard. Ma all’interno di una tecnologia sempre più pervasiva resta fondamentale l’unica componente finora non del tutto replicata: quella dell’essere umano.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














