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di Anna Capra*
“La situazione dell’energia in Italia in questo momento storico è molto complessa.
La guerra e l’inflazione hanno fatto in modo che si arrivasse ad uno scenario davvero critico.
Tutti noi abbiamo dovuto passare un inverno “caldo” dal punto di vista dei costi delle bollette. Famiglie ed imprese al collasso, che si sono viste recapitare bollette quadruplicate, nella migliore delle ipotesi. Alcune sull’orlo del fallimento e costrette a scegliere se pagare le bollette o pagare gli stipendi ai loro operai. Famiglie costrette a scegliere se stare al buio, al freddo o sfamare i propri figli. Tanto è vero che per calmierare questi costi, il governo ha dovuto mettere in campo forze importanti ed ha investito la stragrande maggioranza delle risorse disponibili, ampliando anche la platea, alle famiglie con un bonus economico per abbattere il costo delle bollette, e sono stati aumentati anche i crediti d’imposta.
Queste misure sono costate 30 miliardi di euro. Soldi che sono stati, ovviamente, tolti ad altri settori importanti come scuola, sanità, servizi sociali,….
Purtroppo la situazione energetica Italiana ed Europea è molto difficile anche a causa delle decisioni del passato, di voler dipendere dal punto di vista dell’ approvvigionamento energetico, in maniera quasi esclusiva, dalla Russia.
Pertanto la mission del governo, del tutto condivisibile, è quella di staccarsi da questo tipo di approvvigionamento, cosa che avverrà del tutto entro il 2025, e diversificare le fonti da cui si produce energia.
Negli ultimi mesi, infatti, il governo Italiano sta puntando a siglare accordi con altri paesi ( ad esempio l’accordo con l’Algeria, la Libia,…) in modo da diversificare l’approvvigionamento energetico. Si sta procedendo verso la realizzazione del così detto “piano Mattei per l’Africa”.
L’ambizione del Governo è quella di far diventare l’Italia un Hub Energetico, ossia che diventi un punto di stoccaggio dell’energia verso l’Europa. In modo tale da creare un approvvigionamento da sud e non più da ovest, attraverso una cooperazione tra nazioni.
Nel caso specifico della mozione presentata in consiglio comunale, frutto del lavoro sinergico della V commissione consiliare, seppur considerando il tema dell’approvvigionamento energetico un problema sociale, si è ribadito come questo comune da sempre e soprattutto dal 2010 in poi ha dichiarato la sua contrarietà alle trivellazioni per nuovi giacimenti estrattivi, ad esclusiva tutela del nostro territorio.
Pertanto, visto che il tema è fortemente sentito, sia dal punto di vista sociale e sia dal punto di vista ambientale, con la mozione si vuole dare mandato al nostro sindaco di essere portavoce di questa nostra duplice esigenza. Di poter essere protagonista, considerando il ruolo importante in ANCI, delle scelte di approvvigionamento energetico, sui tavoli politici ma soprattutto tecnici. A tutela dei nostri cittadini e dei nostri territori.
consigliera comunale Fratelli d’Italia Monopoli
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














