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Manco a dirlo: Pasqua e Pasquetta con l’ombrello

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Il dinamismo sul fronte meteo, tipico della Primavera, dipende essenzialmente dalle grandi figure atmosferiche che proprio in queste settimane di passaggio sono libere di scorrazzare a livello emisferico determinando condizioni meteorologiche spesso estreme e un passaggio repentino dal caldo ai temporali e viceversa.
In particolare, sull’Europa occidentale permane un timido campo anticiclonico (tempo stabile e soleggiato), mentre sul Nord Est del Vecchio Continente si notano delle correnti più fredde ed instabili in estensione fin verso il bacino del Mediterraneo (rischio piogge e più freddo).
Rispetto alla previsione di qualche giorno fa, molto è cambiato: pare infatti che durante le festività dovremo fare i conti con il lato più capriccioso della Primavera dovuto principalmente agli scambi meridiani (da Nord verso Sud) tipici delle stagioni intermedie, quando ancora le masse d’aria sono libere di scorrazzare per il continente.In particolare, come mostra la mappa qui sotto, già dalla giornata di Pasqua (Domenica 9 Aprile) l’ingresso di spifferi freddi e instabili in quota potrebbe agire da innesco per lo scoppio, anche improvviso, di forti temporali (colore blu più intenso), localmente accompagnati da grandine durante le ore pomeridiane.
Con questo tipo di dinamiche, maggiormente esposte sarebbero i rilievi del Triveneto (con locale interessamento delle vicine pianure) e le regioni centro-meridionali.

Correnti fredde in quota in discesa dall'Europa nordorientale

Correnti fredde in quota in discesa dall’Europa nordorientaleDiscorso molto simile, sempre secondo gli ultimi aggiornamenti, anche per Pasquetta, che potrebbe essere caratterizzata dalla tipica instabilità delle ore pomeridiane: infatti, dopo una mattinata soleggiata non escludiamo il rischio di acquazzoni con maggiore interessamento delle nostre regioni meridionali.

Discorso completamente diverso per il Nord Ovest e per la Sardegna dove la rimonta dell’alta pressione riuscirà a fare da schermo alle incursioni perturbate: spazio quindi a maggiori spazi soleggiati su questi settori, anche se con temperature non troppo elevate.

da ilmeteo.it