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Il fascino della Sciot&Vnot: la corsa tra i trulli che conquista i runner monopolitani

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Domenica scorsa a Martina Franca si è svolta l’ottava edizione della Sciot&Vnot, una competizione fuori dagli schemi, non inserita in alcun circuito ufficiale e originale in ogni suo aspetto. Un percorso impegnativo e spettacolare: veloce in alcuni tratti, persino più di una classica 10 chilometri, con discese a rotta di collo, ma anche fortemente selettivo nelle salite spezza-fiato ai piedi di Locorotondo e della stessa Martina.

Un format unico, impreziosito da logo e medaglia originali, consegnate ai runner che hanno completato i 16 chilometri tra i due centri della splendida Valle d’Itria, tra trulli e muretti a secco. Sono stati circa 2.500 gli iscritti, tra tesserati FIDAL e liberi. Tra questi non poteva mancare una rappresentativa di Monopoli composta da 14 runner che non se ne perdono una. Pioviggina e fa freddo ma gli organizzatori ce la mettono tutta per riscaldare gli atleti dal tè caldo alla rock band sul palco, dalle parole di Paolo Liuzzi speaker e maratoneta preparato al bellissimo unico tricolore che scorre sulle teste dei corridori dietro la linea di partenza. Questi sono solo alcuni dei particolari di una domenica e una gara unica.

Dal punto di vista sportivo si distingue Leonardo Colelli primo monopolitano a tagliare il traguardo in un’ora e un quarto circa, in un’ora e 17 troviamo Vito Maiellaro e Mario Amodio; un minuto dopo Giovanni Ostuni, e poco distanti Giuseppe Vitti, Antonio Fiume e Giampiero Sorace giusto per fare qualche nome; ma non è questa la gara da tirare qui si corre e si gode di un paesaggio e un’atmosfera unica che solo le nostre campagne, con i suoi trulli, le sue bianche masserie e i muretti a secco sanno regalare. Qui, dove il silenzio è interrotto solo dal fruscio degli ulivi secolari, la pietra racconta storie di fatica e bellezza, invitando a ritrovare il bello di stare all’aria aperta, immersi nei colori e nei profumi della nostra terra.

Giovanni Ostuni