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Continua a far discutere a Monopoli il progetto del nuovo oleodotto e il recente rifiuto annunciato dall’amministrazione comunale. A intervenire duramente sulla questione è Silvia Contento, consigliera comunale del Partito Democratico, che punta il dito contro le tempistiche e le reali motivazioni dietro il passo indietro del primo cittadino. Secondo l’esponente democratica, la posizione politica del sindaco Angelo Annese risulterebbe tardiva e contraddittoria, soprattutto considerando che lo scorso 28 agosto il Comune aveva espresso parere favorevole, arrivando al diniego solo a consultazione ormai scaduta.
La consigliera sottolinea come questo improvviso cambio di rotta sia giunto proprio in concomitanza con la crescente mobilitazione di cittadini, associazioni e forze politiche, allarmati per l’impatto dell’infrastruttura. A destare ulteriori perplessità in casa Pd è una tempistica che Contento definisce singolare, rivelando che appena due ore prima della conferenza stampa del sindaco le era stato comunicato che le valutazioni per giungere a una sintesi erano ancora in corso. Da qui la ferma richiesta di chiarimenti, rimarcando che “sul futuro del porto, del mare e del territorio non bastano dichiarazioni, servono coerenza, trasparenza e atti concreti”.
Il caso ha intanto varcato i confini locali grazie all’iniziativa del deputato del Partito Democratico Marco Lacarra, il quale ha depositato un’interrogazione ai Ministri dell’Ambiente e delle Infrastrutture. Lacarra ha sollecitato il Governo a valutare l’apertura di un’inchiesta pubblica, ricordando i pareri contrari della Regione Puglia e le numerose osservazioni della cittadinanza. Un passaggio istituzionale pienamente condiviso dalla sezione cittadina del partito, che rivolge la medesima richiesta di trasparenza anche all’amministrazione locale.
Il nodo cruciale per Silvia Contento risiede però nelle parole esatte utilizzate dal sindaco per motivare la bocciatura. L’affermazione secondo cui il progetto viene respinto “così come è stato presentato” lascia intravedere, secondo la consigliera, uno scenario ambiguo e preoccupante. Il Pd chiede dunque di sapere se un’eventuale modifica del piano potrebbe far cambiare idea alla maggioranza, esigendo che il sindaco esca dalla logica degli slogan e chiarisca ufficialmente in Consiglio comunale quali siano i veri limiti oltre i quali la città non è disposta ad andare.
Nella sua nota, Contento risponde infine al passaggio in cui il sindaco ha parlato di chi avrebbe demonizzato il settore turistico. La consigliera respinge al mittente ogni accusa, chiarendo di non aver mai “demonizzato il turismo e gli operatori che rispettano le regole”, ritenendoli una risorsa imprescindibile per Monopoli. Il vero problema, evidenzia l’esponente dem, è l’assenza di un indirizzo politico da parte di un’amministrazione che in vent’anni non ha saputo governare il fenomeno, lasciandolo crescere senza una strategia e senza strumenti capaci di tutelare la qualità della vita dei residenti. “Chiedere di governare il turismo non significa demonizzarlo”, conclude Contento, ma “significa avere a cuore il futuro del settore e di Monopoli. Significa fare politica. E proprio questo, a Monopoli, è ciò che è mancato”.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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