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Estate, anche le piante hanno sete

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Non solo noi: d’estate, anche il nostro “angolo verde” – che sia un giardino, un orto o un semplice balcone – ha sete. Ecco allora qualche dritta per innaffiare al meglio anche nei mesi più caldi.

QUANTO. Meglio optare per innaffiature brevi ma frequenti: mantenere tutti i giorni l’umidità costante della terra è di gran lunga più economico e produttivo che effettuare irrigazioni abbondanti distanziate nel tempo: la produzione migliorerà in quantità e qualità.

QUANDO. L’orario migliore è al mattino, prima delle ore più calde (entro le 9), oppure dopo il tramonto.

COME. Le irrigazioni a pioggia, con i sistemi automatici, sono ideali per il prato, ma non vanno bene per l’orto. Per i piccoli terreni situati in zone aride o per quando ci si deve assentare c’è il metodo di idratazione sostenibile Slow water. Il suo segreto è un’ampolla di terracotta: si riempie d’acqua, si richiude con un tappo e si posiziona sottoterra, vicino alle piante. Realizzata con una cottura speciale, che garantisce porosità elevata, l’ampolla consente al liquido al suo interno di diffondersi lentamente nel sottosuolo. Le piante idratate in questo modo svilupperanno un accrescimento vegetativo regolare e costante. I vasi hanno dimensioni variabili da 0,6 centilitri (€ 8) a 9 litri (€ 35). Le stesse regole valgono anche per chi ha solo i gerani sul balcone.

Un consiglio in più: se l’acqua del rubinetto è “dura”, raccogliete quella piovana e fatela scaldare al sole prima di innaffiare. Così le radici delle piante non si danneggiano.