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«Non si può aspettare che emergano criticità per intervenire. Occorre prima verificare se il sistema di monitoraggio sia adeguato a rilevarle e se i controlli attualmente effettuati siano sufficienti». È la posizione del Comitato “Salviamo Monopoli e il Mare”, che contesta la decisione della Regione Puglia di rinviare la convocazione del tavolo tecnico sulla qualità dell’aria fino all’eventuale rilevazione di criticità da parte di ARPA Puglia o delle autorità sanitarie.
Con una nota trasmessa il 22 ottobre alla Regione, ad ARPA, al Comune di Monopoli e agli enti sanitari, il Comitato sollecita interventi concreti per verificare l’efficacia dei sistemi di controllo delle emissioni atmosferiche, con particolare attenzione agli insediamenti industriali di via Baione e alle attività portuali.
Tra le questioni sollevate figura il monitoraggio ambientale effettuato tra il 2021 e il 2023, nell’ambito di una convenzione sottoscritta da Regione Puglia, ARPA e Comune di Monopoli, finanziata con 73.200 euro. Il progetto prevedeva l’utilizzo di tre campionatori olfattometrici automatici e altrettante centraline meteorologiche. Nonostante le attività siano state svolte, secondo il Comitato mancherebbe una relazione conclusiva capace di illustrare complessivamente i risultati delle rilevazioni.
I rappresentanti del Comitato chiedono quindi di conoscere i dati raccolti, le eventuali criticità individuate, gli interventi adottati e l’attuale disponibilità delle apparecchiature finanziate con risorse pubbliche.
Dubbi vengono espressi anche sull’adeguatezza delle due centraline fisse per la qualità dell’aria presenti a Monopoli che, secondo la documentazione esaminata dal Comitato, risulterebbero classificate come stazioni di monitoraggio del traffico. Da qui la richiesta di verificare se siano effettivamente idonee a rilevare anche le ricadute delle emissioni industriali e portuali.
Nella nota viene inoltre richiamato un documento dell’Istituto Superiore di Sanità del febbraio 2024, relativo alle criticità connesse alla misurazione di alcuni inquinanti atmosferici.
Il Comitato chiede la convocazione urgente di un tavolo tecnico-istituzionale con Regione Puglia, ARPA, Comune di Monopoli, ASL Bari e ARESS Puglia, oltre alla predisposizione di un piano permanente di monitoraggio delle emissioni industriali, portuali e odorigene. Sollecita inoltre la verifica delle centraline esistenti, l’eventuale installazione di ulteriori postazioni e l’inserimento di Monopoli negli interventi di potenziamento della rete regionale.
Alle istituzioni è stato chiesto un riscontro entro 30 giorni.
«Non servono altri rinvii: servono dati, prevenzione e decisioni», ribadisce il Comitato, sottolineando la necessità di garantire ai cittadini informazioni complete e trasparenti sulle condizioni ambientali del territorio.
«Monopoli ha diritto di sapere. La salute non si rinvia!», conclude il Comitato “Salviamo Monopoli e il Mare”, chiedendo alle istituzioni di assumere impegni precisi, con tempi certi, per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista













