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Ritorno all’ora solare, lancette indietro di un’ora nella notte e futuro in bilico per il cambio d’orario

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Un’ora di sonno in più, ma meno luce nel tardo pomeriggio. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l’ora solare: alle 3 le lancette dovranno essere spostate indietro alle 2, con il passaggio che avverrà in tutta l’Unione europea. Gli orologi digitali si aggiorneranno automaticamente, mentre quelli analogici dovranno essere regolati manualmente. L’ora solare resterà in vigore, salvo modifiche, fino al 28 marzo 2027, quando è previsto il ritorno all’ora legale.

Ma il consueto cambio semestrale potrebbe avere i giorni contati. La X Commissione della Camera, al termine di un’indagine conoscitiva avviata a marzo 2026, ha raccomandato di superare l’alternanza tra ora legale e ora solare e di avviare una fase di sperimentazione, accompagnata da un monitoraggio degli effetti su consumi energetici, salute, sicurezza stradale, produttività e diversi settori economici. La Commissione non ha però indicato quale regime adottare in modo permanente: resta aperta sia l’ipotesi dell’ora legale tutto l’anno sia quella dell’ora solare.

Secondo i dati di Terna richiamati nell’indagine, l’attuale regime consente un risparmio energetico di circa 302 gigawattora all’anno. L’estensione dell’ora legale anche ai mesi invernali potrebbe aggiungere altri 160 GWh, portando il totale a circa 462 GWh, pari allo 0,15% del fabbisogno elettrico nazionale. Il beneficio economico stimato per il 2026 è di circa 120 milioni di euro, ma il risparmio si è progressivamente ridotto negli ultimi vent’anni anche per la diffusione delle lampadine a LED e dei sistemi di illuminazione a basso consumo.

Tra le criticità del doppio cambio stagionale, la Commissione ha evidenziato le ricadute sanitarie e organizzative nei giorni successivi allo spostamento delle lancette. La questione resta inoltre legata a un possibile accordo europeo: nel 2019 il Parlamento europeo aveva già sostenuto l’abolizione del cambio stagionale, ma il percorso si è arenato per le difficoltà di coordinamento tra gli Stati membri. Intanto, con il ritorno all’ora solare, l’alba e il tramonto saranno entrambi anticipati di un’ora: più luce al mattino, dunque, ma buio prima la sera.