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Il consiglio comunale di Monopoli ha vissuto una seduta particolarmente animata, culminata con l’approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno ma non senza accese discussioni e momenti di tensione. Al centro del dibattito, tre provvedimenti principali che hanno diviso maggioranza e opposizione.
Il primo punto approvato riguarda il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 5.000 euro per risarcire un cittadino vittima nel 2021 di un incidente causato da una buca stradale. La delibera, conseguenza di una sentenza del giudice di pace, è passata con 20 voti favorevoli e l’astensione dei consiglieri di opposizione.
Ma è stato il capitolo urbanistica a scatenare le maggiori polemiche. L’approvazione di una variante alla disciplina regionale sugli interventi edilizi ha visto il respingimento di tutte e sette le osservazioni presentate dai cittadini. Il dirigente dell’area tecnica Amedeo D’Onghia, supportato dall’assessore Giovanni Palmisano, ha motivato la decisione spiegando come tali osservazioni risultassero “difformi dalla legge regionale”.
La discussione si è fatta particolarmente accesa quando il consigliere di maggioranza Giovanni Martellotta (Forza Italia) ha proposto di estendere i benefici della normativa anche all’area agro, ipotesi prontamente scartata dallo stesso D’Onghia in quanto “incompatibile con i criteri regionali”. L’episodio più eclatante si è verificato al momento del voto, quando i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’aula in segno di protesta, seguito dallo stesso Martellotta che non ha partecipato alla votazione. Nonostante ciò, il provvedimento è stato approvato all’unanimità dei presenti.
In controtendenza, l’approvazione unanime è arrivata per la variante relativa alla realizzazione della strada parco Capitolo, per la quale è stato dichiarato il vincolo espropriativo e la pubblica utilità.
A chiudere la seduta, l’approvazione di una risoluzione presentata dai consiglieri di opposizione Mastronardi, Contento, Papio e Brescia, che impegna il Comune a sostenere il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte di Italia e UE, la cessazione immediata delle ostilità a Gaza e l’adozione di sanzioni per le violazioni del diritto internazionale.
La prossima convocazione del consiglio comunale è fissata per il 15 settembre, quando si tornerà a discutere di altri temi caldi per l’amministrazione cittadina. Intanto, ieri sera si è chiusa una seduta che ha dimostrato come, nonostante le approvazioni finali, le divisioni in aula restino profonde su questioni cruciali per lo sviluppo del territorio.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














