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La tutela della quiete pubblica e il rispetto delle normative sull’inquinamento acustico tornano al centro del dibattito cittadino a Monopoli. Giovedì 12 marzo, alle ore 18:00, il salone parrocchiale della Chiesa di Sant’Anna ospiterà un incontro pubblico organizzato dai residenti e dai proprietari di immobili situati in contrada Santo Stefano. L’assemblea nasce in seguito a una significativa evoluzione giudiziaria che riguarda le attività di pubblico spettacolo svolte nelle vicinanze dello stabilimento balneare gestito dalla società Cala Diavolo.
L’iniziativa dei cittadini fa seguito alla recente pubblicazione della sentenza n. 1612 del 2 marzo 2026, con la quale il Consiglio di Stato ha accolto l’appello dei residenti. I giudici amministrativi hanno dichiarato illegittime le autorizzazioni precedentemente rilasciate per le attività di intrattenimento, mettendo in luce criticità sostanziali nelle procedure di verifica. Secondo quanto stabilito in sentenza, le rilevazioni acustiche preventive non erano state effettuate in condizioni che potessero considerarsi realmente rappresentative del reale svolgimento degli eventi, inficiando così l’attendibilità dei permessi concessi.
La situazione di disagio vissuta dalla comunità locale ha trovato riscontro anche nelle attività di monitoraggio sul campo. Durante la scorsa stagione estiva, un intervento ispettivo dell’Arpa Puglia ha accertato il superamento drastico dei limiti acustici stabiliti dalla legislazione vigente. Tali rilievi tecnici hanno confermato le preoccupazioni degli abitanti della zona, documentando scientificamente un impatto sonoro superiore alla soglia di tollerabilità prevista per la salute pubblica e il riposo.
Attraverso l’incontro di giovedì, i proprietari degli immobili intendono ribadire la necessità di un intervento rigoroso da parte delle istituzioni locali. La richiesta principale rivolta al Comune di Monopoli riguarda l’esercizio pieno e costante dei poteri di controllo, sia preventivi che successivi, così come imposto dalle norme nazionali e regionali. L’obiettivo dichiarato dai cittadini è ottenere la cessazione immediata di ogni violazione dei limiti acustici, garantendo la compatibilità tra le attività economiche del litorale e il diritto alla vivibilità del territorio.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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