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I 5 Stelle: a Monopoli piano di disinfezione insufficiente

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Riceviamo da Giulia Cazzorla, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle:

Che la situazione igienico sanitaria a Monopoli sia critica credo sia chiaro a tutti.

Blatte gigantesche ovunque, ma anche topi… è di venerdì scorso la notizia di un topo ritrovato in un appartamento al 6 piano nella centralissima via Roma, mentre di un mese fa la segnalazione di topi nella scuola dell’infanzia Giovanni XXIII.

Da un accesso agli atti ho appreso che, almeno sulla carta, gli interventi sono stati effettivamente effettuati secondo il calendario stabilito e che tutti gli operatori hanno effettuato gli interventi sul territorio comunale con una media di 3 kg di pasta ratticida per la derattizzazione e 1 o 2 litri di prodotto liquido da nebulizzare per la deblattizzazione.

Premetto che un verbale del genere, a mio parere, già non è regolare poiché nella casella “rappresentante del committente” o non è scritto nulla oppure vi è indicato tal Gianni o Giovanni mentre immagino che un rappresentante del committente dovrebbe essere sempre presente e quando c’è, dovrebbe essere scritto almeno il cognome di Giovanni.

Ma ancora più grave è che in tutti i verbali in questione non si legge scritta né l’ora dell’intervento (perché noi vogliamo sapere quando questi interventi vengono effettuati, visto che nessuno ha mai assistito né visto questi operai) e neanche e i nomi delle strade interessate all’intervento.

Nel Consiglio Comunale dell’1 agosto scorso il Sindaco, rispondendo alla interrogazione della opposizione, ha detto che ogni intervento è stato eseguito in tutto il centro urbano, nelle periferie e nelle contrade.

Peccato che quanto affermato dal Sindaco è matematicamente impossibile!!

Difatti, dalla scheda tecnica dei vari prodotti utilizzati ho appreso che 100 grammi di pasta ratticida vanno posizionati ogni 100 metri. Poiché in ogni scheda di intervento è indicato che il quantitativo di pasta utilizzato è di 3 kg, l’operaio ha derattizzato 3 km (o 3.000 metri che è uguale) della Città.

A meno che il Sindaco non voglia sostenere che tutte le strade della città, comprese periferie e contrade assommino a 3 Km.

Stesso discorso per quanto riguarda la deblattizazione: in ogni intervento sono stati utilizzati due litri di prodotto liquido da nebulizzare.

Dalla scheda tecnica di tale prodotto ho scoperto che viene impiegato alle dosi da 1 a 3% (ossia da 1 a 3 lt ogni 100 litri d’acqua). Quindi diciamo che in una concentrazione media del 2% l’operaio ha versato i due litri di prodotto in 100 litri d’acqua, ossia l’equivalente di una doccia di 7 minuti (fonte Arpa Veneto).

Quanti muri, pavimenti e altre superfici degli ambienti da disinfestare avrà potuto irrorare l’operaio con 100 litri d’acqua? Anche qui, come afferma il Sindaco, tutto il centro cittadino, le periferie e le contrade?

Poiché la matematica non è una opinione, deduco che un intervento costato alla collettività oltre 15.000,00 euro, in realtà non è stato per niente sufficiente a deblattizzare e derattizzare tutta la Città.

Può essere questa la ragione dell’invasione di blatte e topi?

Infine vorrei informare i cittadini che è loro diritto chiedere interventi straordinari all’AQP telefonando al n.800/735.735 in presenza di situazioni critiche e che l’AQP interviene nel giro di 48 ore.

Ho evidenziato infine al Sindaco che la popolazione deve essere avvertita del giorno e dell’ora degli interventi perché non è sufficiente scriverlo sul sito istituzionale a gennaio.

Le sostanze utilizzate sono dannose alla salute, ed è necessario non esporre indumenti e piante aromatiche, o peggio ancora cibi, durante la nebulizzazione degli insetticidi.

Questo vuol dire rispetto e tutela della salute pubblica.

Giulia Cazzorla, Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle

https://michaelbolton.it/it/55-collezioni