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Oleodotto a Monopoli, Sinistra Italiana-AVS: “Dal Comune solo silenzi e poca trasparenza”

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A dieci giorni dal Consiglio Comunale dedicato al tema dell’oleodotto, lo scontro politico sul territorio di Monopoli non accenna a placarsi. Dal Sindaco Angelo Annese e dalla sua Giunta continuano a non arrivare risposte né azioni concrete, lasciando spazio a polemiche e tensioni che vedono contrapposte le forze di opposizione, in particolare Sinistra Italiana-AVS, e l’amministrazione comunale.

Il dibattito sul progetto e le preoccupazioni per il territorio

Al centro della discussione vi sono le richieste di autorizzazione presentate dall’imprenditore Marseglia. Nelle scorse settimane, le opposizioni avevano sollevato dubbi e perplessità su possibili scenari futuri, compresa l’eventualità di sviluppi legati al nucleare. Replicando alle accuse di allarmismo, i rappresentanti di Sinistra Italiana-AVS hanno ribadito che la loro posizione non costituisce una speculazione politica, ma rappresenta un dovere etico di prevenzione a tutela della comunità locale.

Nel mirino delle critiche finisce anche la coerenza dell’amministrazione comunale, accusata di aver modificato nel tempo i propri orientamenti politici su questioni cruciali per lo sviluppo del territorio, passando dai posizionamenti sulla Città Metropolitana fino alla presa di posizione definitiva contro l’oleodotto.

Trasparenza e procedimenti amministrativi

Un altro capitolo caldo riguarda la trasparenza degli atti amministrativi. Le forze di opposizione puntano il dito contro la gestione di pratiche urbanistiche ed energetiche, citando in particolare la delibera di Giunta n. 77 relativa al PUE ATA 5.1 Sub-comparto C. Secondo quanto denunciato, la documentazione presenterebbe criticità nella consultabilità degli allegati, pubblicati in formato p7m anziché nel formato standard previsto per legge, ostacolando la piena comprensione della portata degli interventi da parte della cittadinanza.

Le richieste avanzate dai comitati locali e dalle forze politiche si concentrano su quattro punti fondamentali:

  • La convocazione immediata di una Commissione consiliare permanente aperta al contributo della cittadinanza attiva e delle associazioni.
  • La chiarezza sulle modalità di superamento ed eventuale revoca dei pareri espressi dai dirigenti delle aree Urbanistica e Ambiente.
  • Una comunicazione trasparente sulla visione politica in materia di energia e sviluppo, facendo luce su progetti correlati come la centrale a biometano e il parco serbatoi.
  • L’avvio immediato di un piano strutturato di monitoraggio continuo della qualità dell’aria e delle falde acquifere.

Il dibattito resta dunque aperto, con la richiesta pressante da parte della cittadinanza e dei movimenti politici di maggiore trasparenza, coerenza e condivisione nelle scelte che riguardano il futuro ambientale ed economico di Monopoli.