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Il clima politico a Monopoli si surriscalda in occasione delle celebrazioni della Liberazione. Al centro della polemica c’è Alessandro Scisci (nella foto), vicepresidente del consiglio comunale, finito nel mirino per un contenuto pubblicato sui propri canali social il 25 aprile scorso.
I fatti e le reazioni politiche
Secondo quanto riportato dalle testate locali, Scisci ha condiviso una storia su Instagram con la scritta «Oggi non ho nulla da festeggiare», accompagnata dal sottofondo musicale di “Faccetta nera”. Nonostante la successiva rimozione del post, il gesto ha innescato una durissima reazione da parte delle opposizioni e dei gruppi giovanili.
I Giovani democratici di Terra di Bari e di Monopoli hanno definito l’accaduto «indegno e incompatibile con qualsiasi ruolo istituzionale», sottolineando che non si può derubricare a semplice ironia un contenuto che offende la memoria della Resistenza. Anche il Partito democratico locale ha chiesto le dimissioni immediate del vicepresidente, mentre la consigliera Mariangela Mastronardi (Manisporche) ha annunciato che chiederà spiegazioni formali durante la prossima seduta del consiglio comunale prevista per il 29 aprile.
Le posizioni della maggioranza
Il sindaco Angelo Annese ha preso le distanze dall’accaduto, definendolo un «gesto personale fatto con leggerezza» da cui si dissocia formalmente, ribadendo che la Liberazione è una festa che deve accomunare tutti.
D’altro canto, dal gruppo politico di appartenenza del consigliere (Monopoli al Centro) sono arrivate le prime reazioni da parte del segretario, Alberto Pasqualone, che ha però dichiarato il caso chiuso, confermando che Scisci resterà al suo posto. La vicenda resta tuttavia aperta nel dibattito cittadino, alimentata anche dalle critiche sulla gestione delle cerimonie ufficiali, dove la scelta dei brani musicali istituzionali è stata oggetto di ulteriore confronto politico.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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