Estimated reading time:3 minutes, 9 seconds
È ufficiale: il cashback, il meccanismo che premia i pagamenti con carta di credito, bancomat e app, parte l’8 dicembre. Da quel giorno e fino al 31 dicembre 2020 (si parla di “extra cashback di Natale”), basteranno “10 acquisti con carte di credito, carte di debito, Bancomat e Satispay per avere il 10% di rimborso, fino a un massimo di 150 euro che saranno accreditati”, come si legge sul sito, “nei primi mesi del 2021”.
Dal primo dicembre è online anche il sito Cashlessitalia.it, dove viene spiegato come accedere a tutti i sistemi premianti dei pagamenti digitali, inclusa la Lotteria degli scontrini (qui come funziona). Per arrivare preparati all’appuntamento con il cashback (il 3 dicembre in edicola con il Corriere ci sarà una guida completa), è dunque importante capire cosa dobbiamo fare e quali applicazioni scaricare sul nostro smartphone per poter ottenere, in seguito, il rimborso. Attenzione: armatevi di pazienza, perché i passaggi sono tanti e può succedere di «inciampare». Tra password, email, pin da inserire e riconoscimenti facciali è facile che il procedimento non vada sempre a buon fine, con le app che si chiudono all’improvviso o che non riconoscono i dati al primo colpo, con il risultato che si deve ricominciare da capo la procedura di autenticazione o di accesso.
Cos’è il cashback di Natale
Come detto, il cashback di Natale è un rimborso del 10% (pari a un massimo di 150 euro, per una soglia massima di spesa di 1.500 euro) degli acquisti fatti nel mese di dicembre. Per essere valide al fine del «bonus», le operazioni di acquisto devono essere almeno 10 e fatte con carte, app e qualsiasi metodo di pagamento elettronico e rintracciabile. Si può acquistare qualsiasi genere di bene, ma la spesa deve essere fatta in un negozio fisico, sono dunque esclusi gli acquisti online (cosa si può comprare: le regole). La misura del governo è aggiuntiva rispetto a quanto già previsto per il cashback di Stato che dovrebbe prendere il via a gennaio 2021.
Spid, come ottenere il Sistema pubblico di autenticazione
Premessa: al momento l’App IO è l’unico canale per registrarsi al cashback di Stato (e ha dato un primo problema tecnico «in via di risoluzione»), ma più avanti sarà possibile farlo anche tramite i sistemi che, dopo l’avvio del programma, saranno resi disponibili dai cosiddetti Issuer, cioè i soggetti che emettono lo strumento di pagamento scelto per partecipare al programma, preventivamente convenzionati con PagoPA. Per accedere all’App IO, con cui registrare le operazioni di acquisto che varranno poi il rimborso del 10%, si deve possedere o una carta d’identità elettronica (con il suo Pin) o un codice Spid (Spid: come si ottiene e come funziona). Chi vuole registrarsi con lo Spid deve seguire i seguenti passaggi. Per entrare in possesso dello Spid, il sistema pubblico di autenticazione (di fatto un nome utente e una password per accedere ai servizi Inps, Inail, di altre amministrazioni pubbliche oltre che per l’app IO), è necessario avere:
– un documento di riconoscimento in corso di validità;
– la tessera sanitaria (per chi risiede all’estero basta il codice fiscale);
– un indirizzo di posta elettronica;
– il numero del cellulare usato abitualmente.
Con questa documentazione a portata di mano, ci si collega al sito www.spid.gov.it, dove si deve scegliere uno tra gli Identity provider accreditati: Poste Italiane, Aruba, Infocert, Sielte, Tim, Register.it, Namirial, Intesa. Dopo aver fatto la scelta, ci si deve registrare sul loro rispettivo sito. La registrazione consiste in 3 step:
1) inserire i dati anagrafici;
2) creare le proprie credenziali Spid;
3) effettuare il riconoscimento secondo una delle seguenti modalità:
– di persona, negli uffici abilitati;
– online attraverso web cam;
– online tramite Cie (la Carta d’identità elettronica), Cns (la Carta nazionale dei servizi) o con la cosiddetta Firma digitale. (Qui l’articolo completo con tutti i passaggi)
dal Corriere della Sera
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista













