Estimated reading time:1 minute, 6 seconds
Una bombola del gas in cambio della preferenza sulla scheda elettorale. Emerge anche questo dagli atti dell’inchiesta che ieri ha portato all’arresto di Alessandro Cataldo, marito dell’assessore regionale ai Trasporti Anita Maurodinoia (che è indagata ed è stata perquisita dai carabinieri), e del sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli. L’inchiesta della Procura di Bari (per associazione a delinquere) riguarda le elezioni a Triggiano e Grumo e le elezioni comunali di Bari. In un messaggio audio un’indagata riferisce all’arrestato Nicola Lella «le pretese di un aderente al patto»: «La signora è venuta di nuovo e ha detto: ho tutti gli amici di mio figlio, faccio venire mio figlio per il rappresentante di lista, però voglio la bombola del gas» a cui segue un secondo messaggio in cui aggiunge “Ha dieci figli”». Lella era assessore alla Legalità di Grumo di Puglia.
Le persone arrestate in totale sono 10, di cui una in carcere (l’ex assessore di Grumo, Nicola Lella), 7 ai domiciliari (anche Giovanni Lavacca, Alberto Leo Perrelli, Piergiorgio Andrea Perrelli, Vito Perrelli), e due divieti di dimora. Gli indagati sono 72: rispondono, a vario titolo e secondo le rispettive responsabilità, di calunnia, corruzione propria, falso, associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale “per la votazione del sindaco e del Consiglio comunale di Grumo Appula e per la votazione del presidente e del Consiglio regionale della Puglia”.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














