Estimated reading time:1 minute, 13 seconds
Monopoli e Polignano a Mare hanno sottoscritto , nella sala consiliare di Polignano, la convenzione per la gestione dell’Ente parco “Costa Ripagnola”. Un atto che chiude una fase e ne apre un’altra, ancora tutta da scrivere.
A commentare il passaggio sono Nicola Pace, portavoce di Europa Verde-AVS della provincia di Bari, e Vito Marchitelli, rappresentante del movimento a Monopoli. Soddisfazione, sì, ma condizionata. «È un altro tassello importante per la definitiva realizzazione del Parco», dicono. Non basta, però: le istituzioni, a partire dalla Regione Puglia, devono «porre in essere con la massima celerità» gli atti amministrativi che mancano per dare tutela piena a un tratto di costa unico per specificità marine, faunistiche e floreali.
Il conto dei tempi è impietoso. Le prime proposte per il Parco risalgono al 2004 e portano la firma dei Verdi pugliesi. Ventidue anni per arrivare alla convenzione di questa mattina. «Un tempo lunghissimo che non corrisponde ai tempi che merita la tutela di elementi essenziali per la vita delle persone: l’ambiente alla pari della tutela dei diritti e della salute».
Pace e Marchitelli riprendono il proverbio “ogni tempo arriva” e lo ribaltano: la pubblica amministrazione deve salvaguardare innanzitutto i diritti primari dei cittadini, quindi «ogni tempo deve arrivare il prima possibile».
Europa Verde-AVS era presente all’appuntamento e ribadisce l’impegno a seguire l’iter, come fa da ventidue anni insieme ad alcune associazioni ambientaliste, fino alla realizzazione e all’avvio del Parco. «Lo dobbiamo a noi e alle future generazioni».
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














