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Day Surgery ortopedica, la ASL Bari riorganizza il percorso: il nuovo Ospedale Monopoli-Fasano tra i centri chiave

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Meno esami non necessari, iter più rapidi e standardizzati, ottimizzazione dei tempi e delle sale operatorie. La ASL Bari ha avviato una profonda riorganizzazione della Day Surgery ortopedica, il modello di assistenza rivolto agli interventi a bassa e media complessità che permette ai pazienti di completare preparazione, operazione e dimissione nell’arco di una sola giornata. Tra le strutture della rete aziendale coinvolte in questa trasformazione spicca il nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, destinato a diventare un punto di riferimento cruciale per la gestione di questo tipo di attività chirurgica.

I primi dati del monitoraggio condotto tra novembre 2025 e aprile 2026 su 836 interventi evidenziano l’impatto del nuovo modello, basato sul superamento degli accertamenti preoperatori di routine a favore di prescrizioni mirate sul profilo di rischio del singolo assistito. Rispetto al passato, si registra una drastica riduzione degli esami non indispensabili: -91% di radiografie al torace, -68% di consulenze cardiologiche, -58% di elettrocardiogrammi e test della coagulazione, -57% di emocromi e -75% di altri esami ematochimici.

La riorganizzazione rende il percorso chirurgico più semplice per il cittadino e più efficiente per il sistema, puntando sull’appropriatezza sanitaria per utilizzare tecnologie e professionalità solo quando realmente necessario, riducendo attese e passaggi inutili pur mantenendo la massima sicurezza. Il progetto è frutto del lavoro guidato dalla UOC Medicina Forense e Gestione Rischio Clinico, in collaborazione con i Dipartimenti di Ortopedia, presieduto da Vincenzo Caiaffa, e di Anestesia e Rianimazione, diretto da Domenico Milella, insieme a un’équipe multidisciplinare.

Per il presidio Monopoli-Fasano, così come per gli altri complessi ospedalieri della rete (Di Venere, San Paolo, Altamura, Corato, Putignano e i Day Service territoriali di Conversano, Triggiano, Bitonto e Gioia del Colle), la nuova procedura stabilisce un iter unico dalla prima visita alla dimissione. I pazienti candidati a interventi selezionati — tra cui chirurgia della mano, alluce valgo, artroscopia del ginocchio e rimozione di mezzi di sintesi — vengono presi in carico tramite una cartella ambulatoriale standardizzata e una programmazione definita da un infermiere dedicato.

Oltre a rimodulare l’accesso agli esami, l’intervento organizzativo ha introdotto tempi standardizzati per l’occupazione delle sale operatorie, calcolati tenendo conto di ogni fase, dalla preparazione al ripristino dell’ambiente. Si va dai 30 minuti per la rimozione di mezzi di sintesi ai 40 minuti per la sindrome del tunnel carpale o il dito a scatto, fino ai 105 minuti previsti per le artroscopie di ginocchio o la correzione dell’alluce valgo.

L’esperienza avviata nella Day Surgery ortopedica getta le basi per un modello gestionale integrato che l’azienda sanitaria punta a estendere gradualmente ad altre branche chirurgiche, accompagnandolo dalla progressiva digitalizzazione delle cartelle e dal potenziamento dei collegamenti tra presidi ospedalieri e strutture territoriali.