Le ultimissime
ItaliaFreePress

Finti carabinieri al telefono: ondata di tentate truffe nelle contrade di Monopoli. Prestate massima attenzione

Estimated reading time:1 minute, 39 seconds

Ondata di tentate truffe telefoniche nelle zone rurali di Monopoli, dove da diversi giorni sconosciuti contattano le utenze fisse spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine. Nel mirino dei malfattori ci sono soprattutto persone anziane e sole che risiedono nell’agro cittadino.

L’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato ieri in contrada Chiesa Nuova, al confine tra San Bartolomeo e Cozzana. Una residente ha ricevuto la chiamata di un sedicente “Maresciallo Ugo Bassi” dell’Arma dei Carabinieri. Il truffatore ha raccontato che i militari avevano appena individuato un SUV nero utilizzato da una banda di rapinatori di gioiellerie, sostenendo falsamente che il veicolo risultasse intestato proprio alla donna.

Nonostante la signora abbia subito chiarito di non possedere quell’auto, l’uomo ha proseguito il suo piano, tempestandola di domande personali e chiedendole con insistenza se si trovasse sola in casa. Di fronte al fermo rifiuto di fornire dettagli sulla propria vita privata, il falso ufficiale ha alzato i toni, arrivando a minacciarla di una denuncia per oltraggio. La donna, senza farsi intimidire, ha replicato che si sarebbe recata personalmente in caserma accompagnata dal proprio avvocato. Compreso di non poter portare a termine il raggiro, il malintenzionato ha chiuso precipitosamente la telefonata.

Subito dopo, la cittadina ha contattato i Carabinieri, quelli veri, segnalando l’accaduto e scoprendo di non essere stata l’unica vittima designata in questi ultimi giorni. I militari dell’Arma hanno anche effettuato un sopralluogo in zona per verificare l’eventuale presenza di complici pronti ad agire sul posto, ricerca che al momento ha dato esito negativo.

Si tratta di un modus operandi ben strutturato che punta a generare panico per spingere le vittime a cedere a richieste di denaro o ad aprire la porta a finti funzionari. L’invito alla popolazione è di mantenere la massima attenzione e di avvisare parenti e vicini anziani: i Carabinieri e le forze dell’ordine non richiedono mai informazioni personali o somme di denaro per telefono, né minacciano ritorsioni. In presenza di chiamate sospette, occorre riagganciare immediatamente e contattare il numero unico di emergenza 112.