Estimated reading time:1 minute, 54 seconds
L’aumento costante delle temperature e l’allungamento della stagione calda stanno ridefinendo la geografia agricola della Puglia. La regione vede una progressiva affermazione di nuove coltivazioni come avocado, mango, lime, bacche di aronia e microgreen tropicali, fino a poco tempo fa impensabili a queste latitudini. Il fenomeno emerge da un’analisi diffusa da Coldiretti Puglia sulla base dei dati ERA5 Land di Copernicus, che indicano per giugno 2026 una temperatura media in Italia pari a 22,71 gradi, ovvero 3,27 gradi in più rispetto alla media climatica del trentennio 1991-2020, posizionando il mese al secondo posto tra i più caldi della serie storica a livello europeo.
Il panorama colturale della regione si sta ampliando grazie alle aziende agricole che affiancano alle produzioni tradizionali una serie di specie innovative, supportate da tecniche avanzate e dalla gestione meticolosa delle fasi produttive. Nelle campagne pugliesi trovano ora spazio varietà insolite tra cui origano cubano, lippia, zucchero azteco, amaranto rosso, aglio orientale, begonie commestibili, ibisco da foglia, tagete, basilico giapponese e toona.
Non si tratta di semplici sperimentazioni, ma di scelte imprenditoriali consolidate. Il prolungamento delle alte temperature dalla primavera fino all’autunno e le notti miti consentono di estendere la stagione produttiva e di ridurre l’uso del riscaldamento nelle serre protette. A stimolare il settore interviene anche il mercato, guidato dal crescente interesse della ristorazione locale e delle comunità straniere per ingredienti originali e novità gastronomiche.
La spinta alla tropicalizzazione vede in prima linea i giovani agricoltori, che recuperano terreni a bassa redditività per avviare nuovi modelli d’impresa. L’avocado si attesta tra le colture simbolo, ma la produzione comprende ormai ampie superfici a mango e lime, le prime banane certificate prodotte in Puglia e diverse varietà di piccoli frutti esotici. I consumatori mostrano una forte predilezione per i prodotti tropicali italiani, attratti da freschezza, tracciabilità della filiera e garanzia di origine rispetto alle importazioni dall’estero.
Coldiretti Puglia evidenzia come questa trasformazione dimostri la capacità di risposta e di diversificazione degli agricoltori di fronte all’emergenza climatica. La sigla precisa tuttavia che il fenomeno deve essere accompagnato da adeguate infrastrutture, ricerca e supporto tecnico per non lasciare l’iniziativa al singolo imprenditore. Il rialzo termico porta con sé criticità strutturali quali siccità, aumento del fabbisogno idrico ed eventi meteo estremi, rendendo indispensabili investimenti mirati e una gestione efficiente dell’acqua per tutelare la competitività dell’intero comparto.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














