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Il ‘ritocco’ al seno è il più a rischio errori medici. Il ricorso al bisturi per guadagnare qualche taglia di reggiseno in più o, al contrario, per sbarazzarsi di un seno troppo ingombrante raccoglie infatti il maggior numero di lamentele di cittadine insoddisfatte. Stando almeno ai dati del X Rapporto Pit Salute del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, basato sulle 19.776 segnalazioni pervenute al Tdm.
La ‘malpractice’ in chirurgia estetica non viene granché segnalata, “probabilmente perché – ipotizza il Rapporto presentato oggi a Roma nella sede del ministero della Salute – chi affronta questi interventi è un cittadino benestante che trova facile tutelarsi, in caso di sospetto errore, senza necessità di doversi rivolgere a strutture di tutela come il Tdm”. Dalla fotografia della sanità italiana scattata dal Rapporto Pit Salute, però, è possibile tracciare una mappa degli errori più frequenti dal chirurgo estetico. La mastoplastica al seno, dunque, è l’intervento che raccoglie il maggior numero di segnalazioni per presunti errori del camice bianco (30%). Seguono la riduzione del seno (15%), interventi sui capillari (12%), rinoplastica (12%), operazioni alle palpebre (9%), chirurgia plastica alle orecchie (6%).
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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