Le ultimissime
ItaliaFreePress

Sicurezza, educazione e gestione della movida: si insedia la nuova prefetta di Bari Rossana Riflesso

Estimated reading time:1 minute, 34 seconds

La sicurezza non può più essere intesa solo come maggiore presenza di forze dell’ordine e controllo stringente del territorio, ma dobbiamo realizzarla tutti insieme e passa attraverso l’educazione e la comunicazione con i giovani. Con queste parole si è presentata la nuova prefetta di Bari, Rossana Riflesso, incontrando la stampa in occasione del suo insediamento ufficiale nel capoluogo pugliese.

Nel corso del primo confronto con i giornalisti, la rappresentante del governo ha affrontato i temi più urgenti del territorio metropolitano. Sollecitata sulla possibilità di richiedere un incremento degli organici delle forze dell’ordine al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, Riflesso ha aperto alla possibilità sottolineando la volontà di tentare ogni strada utile per il territorio.

Ampio spazio è stato dedicato alla sicurezza urbana e agli episodi di violenza recenti. La prefetta ha definito orribile l’immagine della giovane di ventisei anni aggredita nei giorni scorsi all’interno del parco Rossani di Bari, preannunciando un imminente incontro con il sindaco Vito Leccese per stabilire un piano d’azione condiviso e individuare punti d’intesa operativi su tutte le criticità cittadine.

Un altro passaggio chiave ha riguardato la gestione della movida e la convivenza con i residenti nei quartieri più frequentati. Secondo la prefetta, la vita notturna rappresenta un’opportunità da governare con equilibrio, evitando di penalizzare l’attrattività turistica e la socialità dei giovani, ma garantendo al contempo il rispetto delle esigenze dei residenti attraverso il bilanciamento dei diversi interessi in campo.

Sul fronte della criminalità, Riflesso ha richiamato l’attenzione sul fenomeno ricorrente degli assalti ai bancomat, fenomeno che caratterizza l’intera regione e in particolare l’area del barese e del nord della Puglia, assicurando il massimo impegno in stretta collaborazione con la magistratura.

In merito all’azione antimafia, la nuova prefetta ha infine ribadito la centralità del ruolo prefettizio nel monitoraggio degli enti locali, spiegando come sia fondamentale cogliere anche i segnali apparentemente più banali per prevenire ed evidenziare eventuali contesti di infiltrazione sul territorio.