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Al via a Monopoli la nuova edizione di PhEST, arte e fotografia internazionale in centro storico fino al primo novembre

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Prende il via a Monopoli l’undicesima edizione di PhEST – Festival internazionale di fotografia e arte, la manifestazione culturale che dal 7 agosto al 1° novembre trasformerà il centro cittadino e i suoi contenitori storici in un laboratorio diffuso di visioni contemporanee. Costruito attorno al tema provvisorio e provocatorio “What if?”, l’appuntamento di quest’anno invita a riflettere sul presente e sul futuro attraverso la ricerca visiva, intrecciando fotografia, arte contemporanea, cinema e memoria.

La programmazione espositiva 2026 completa un panorama di assoluto rilievo internazionale con l’ingresso in catalogo di tre nuovi tasselli. Spicca il progetto Classroom Portraits (2004–2015) del fotografo britannico Julian Germain, un’indagine sul mondo della scuola e dell’infanzia composta da oltre 450 ritratti di grande formato realizzati in aule scolastiche di venti Paesi. A questo si affianca l’installazione The Portfolio Parade, curata da Erik Kessels in collaborazione con Fujifilm Italia, che raccoglie i lavori di 56 artisti emergenti. Kessels sarà tra i protagonisti del primo fine settimana con la visual talk intitolata L’ecologia del quotidiano e una visita guidata. Spazio poi alla videoarte con l’opera Northern Swell firmata dall’autore anonimo Noway Recordings, una narrazione incentrata sulle architetture dell’attesa e sulla perdita della memoria.

La PhEST Pop-Up Open Call, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, LensCulture, PhMuseum e Fujifilm Italia, ha registrato quest’anno oltre 1.200 candidature provenienti da più di 100 Paesi. Il concorso ha visto il debutto della sezione cortometraggi sostenuta da UniBa, premiando come vincitore assoluto il regista di Hong Kong Edwin Lai con l’opera As It Should Be. Menzione speciale per le produzioni dei registi danesi Mads Toft Hansen e Alma-Oline Weitling con Drømmehus e per l’artista greco George Drivas con The Biography of a Software. Per la sezione fotografica figurano tra i vincitori Francesco Conti con la ricerca Sopravvivono alle spiagge, Sergey Melnitchenko con Frontline Rolls e Victorine Alisse con We Will Stay Here as Long as There Will Be Thyme and Olives, insieme alla menzione speciale assegnata a Nina Pacherová per We Won’t Tell Daddy!.

L’edizione 2026 segna inoltre l’avvio di una sinergia con le Grotte di Castellana, prevedendo sconti e agevolazioni reciproche sui biglietti d’ingresso per tutta la durata delle mostre, così da incentivare la fruizione del patrimonio artistico e naturale del territorio.

I nuovi progetti vanno ad arricchire un percorso espositivo che comprende gli scatti di scena di Horst von Harbou sul set di Metropolis, la mostre Shadows and Mirrors dedicata a Vivian Maier in occasione del centenario della nascita, l’indagine biologica e artistica What Darwin Missed di Joan Fontcuberta e il doppio itinerario espositivo di Roger Ballen con Outland e Inferno. La selezione espositiva include inoltre i lavori di Juno Calypso, Harri Pälviranta, Marek Kita, Chinky Shukla, Chloé Azzopardi, Sara Munari e il progetto storico legato alle fotografie delle fate di Cottingley realizzate nel 1917 da Frances Griffiths ed Elsie Wright.

Si rinnova anche il legame del festival con la dimensione residenziale locale: la fotografa Sara Angelucci presenta una ricerca dedicata alla flora della Riserva Naturale di Torre Guaceto, mentre l’artista Giuseppe De Mattia restituisce alla città il progetto Pelo e contropelo, trasformando le voci di piazza e i racconti popolari di Monopoli in vignette saggistiche affisse lungo le vie cittadine.

Il programma inaugurale si apre venerdì 7 agosto alle 19:30 in Largo Palmieri con la cerimonia ufficiale di apertura, seguita dalla prima visione delle mostre all’interno del Monastero di San Leonardo e dai momenti musicali con la live performance di Giorgia Angiuli e il set di Alberto River. Nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 agosto il centro storico ospiterà visite guidate condotte dagli stessi autori, lezioni e letture portfolio con esperti del settore visivo e gli approfondimenti serali con dibattiti e proiezioni.

Tutti i dettagli sulle sedi espositive, sugli orari di apertura e sulle modalità di accesso ai biglietti di ingresso sono consultabili sul sito ufficiale della manifestazione all’indirizzo www.phest.it.