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Il 26 luglio si è svolta l’inaugurazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, una struttura sanitaria di ultima generazione progettata per servire un bacino d’utenza di oltre 260mila persone tra le province di Bari e Brindisi. Immerso tra ulivi secolari e a pochi chilometri dal mare, l’edificio è stato concepito come un “ospedale in un parco”, unendo funzionalità, tecnologia avanzata e integrazione con il paesaggio.
L’opera, frutto di un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro, dispone di 299 posti letto, 150 camere di degenza, 9 sale operatorie e 10 sale diagnostiche dotate di apparecchiature di ultima generazione. La struttura, sviluppata su tre piani più un livello interrato, ospita reparti di medicina e chirurgia, un dipartimento materno-infantile, terapie intensive e servizi ambulatoriali e diagnostici.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante il taglio del nastro ha sottolineato come l’ospedale rappresenti “una straordinaria innovazione per l’assistenza sanitaria, dal punto di vista architettonico, tecnologico e per l’umanizzazione delle cure”. Emiliano ha ricordato che “l’avvio delle attività sarà graduale: occorre trasferire reparti, personale e macchinari, assicurando la massima sicurezza per operatori e pazienti”.
Il programma di attivazione prevede diverse fasi. Già dal 28 luglio inizieranno a spostarsi la direzione medica e amministrativa, gli uffici tecnici e la sorveglianza sanitaria. Entro ottobre sarà completato l’allestimento e il collaudo degli impianti, mentre tra novembre e dicembre verranno trasferite progressivamente le unità operative: dialisi, terapia del dolore, neurologia, medicina interna, chirurgia, ortopedia, cardiologia, pronto soccorso e area materno-infantile. La piena operatività e l’ingresso dei primi pazienti sono attesi entro la fine dell’anno.
Il nuovo ospedale è stato progettato da un team internazionale di architetti e ingegneri (Manens, Pinearq, Sàito) e costruito dal gruppo Webuild con il coinvolgimento di oltre 220 imprese, per il 60% pugliesi. Grande attenzione è stata dedicata alla sostenibilità ambientale: l’edificio consuma il 30% di energia in meno rispetto a una struttura tradizionale, dispone di un impianto fotovoltaico da 915 kWp e utilizza sistemi di recupero delle acque piovane per l’irrigazione delle aree verdi.
La bellezza è stata pensata come parte integrante del processo di cura: i 200 ulivi monumentali presenti nell’area sono stati temporaneamente spostati durante i lavori e poi ripiantati nella loro posizione originaria; attorno all’edificio sono stati realizzati 2 km di muretti a secco e all’interno sono state installate opere artistiche vincitrici del concorso “Arte e Sanità Puglia 2023”.

Per l’assessore regionale al Bilancio, Fabiano Amati, “tra Bari e Brindisi mancava un ospedale per le patologie tempo-dipendenti. Con questo progetto abbiamo colmato un vuoto storico. Ora la sfida è farlo funzionare e garantire cure tempestive e sicure”.
Il direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, ha parlato di “una grande opera dell’ingegno umano e del lavoro di squadra”, ringraziando progettisti, tecnici e operatori. Anche il sindaco di Monopoli, Angelo Annese, ha evidenziato l’importanza di attivare rapidamente la struttura senza dimenticare il ruolo fondamentale dell’Ospedale San Giacomo, che continuerà a garantire l’assistenza durante la fase di transizione.
Con la sua architettura biofilica, i percorsi funzionali separati per pazienti, personale e visitatori e l’attenzione all’umanizzazione degli spazi, il nuovo ospedale Monopoli-Fasano rappresenta non solo un presidio sanitario strategico, ma anche un modello di progettazione che unisce innovazione, sostenibilità e rispetto per il territorio.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














