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La bresaola? Fa bene alla salute

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La bresaola è uno dei salumi più amati sia  in Italia che all’estero e la sua leggerezza ne fa un alimento ideale per la dieta di chi vuole mantenersi in forma. Mangiare bresaola regolarmente nel rispetto delle porzioni e delle quantità di salumi raccomandate è un ottimo modo per aiutare il benessere fisico dell’organismo.

La Bresaola della Valtellina è un salume molto magro e leggero che ha maggiore vantaggio l’elevata digeribilità: la bresaola è un salume digeribile, molto più della carne rossa, poiché ha un basso contenuto di grassi.
La bresaola funge da integratore naturale: possiede un elevato contenuto di sali minerali, in particolare di ferro e potassio che aiutano a recuperare le energie, prevenire i crampi e ridurre lo stress.

L’apporto di vitamine e proteine contenute nella bresaola è un altro punto a favore del salume valtellinese: è ricca di vitamine del gruppo B che, tra le varie azioni benefiche, hanno l’importante compito di rafforzare le difese immunitarie proteggendo l’organismo dai malanni di stagione.

Essendo un salume, è molto spesso associata al colesterolo LDL (quello cattivo) ma in realtà non è così. Ricca di vitamina B3, conosciuta anche come niacina, ha la funzione di prevenire e malattie cardiovascolari. l’assunzione di tale vitamina consente addirittura di ridurre gli alti livelli di colesterolo cattivo, aumentando anche le concentrazioni di quello buono.
La bresaola fa bene anche a ossa e denti, ha effetti benefici su pelle, unghie e capelli grazie sempre alla vitamina B12 ed è considerata un rimedio naturale contro l’herpes.

Non finisce mica qui perché gli effetti benefici della bresaola riguardano anche l’umore in quanto contengono triptofano e altre sostanze che agiscono sulle aree responsabili della felicità.
Piccola chicca: che la bresaola si abbinasse molto bene con i formaggi si sapeva già ma quanti di voi hanno provato a servirla con fichi secchi, zenzero, albicocca, mandorle, melone o addirittura frutta esotica?

In particolar modo, il mango e l’avocado, specie se maturi offrono note dolci e fresche che la rendono un piatto perfetto anche durante l’estate. In inverno si può dare spazio ad arancia, melograno e kaki.

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