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Zone rosse, arancioni e gialle: quali Regioni cambiano colore dopo il 10 gennaio. Puglia a rischio

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Fino al 10 gennaio tutte le Regioni avranno lo stesso colore (7-8 gennaio zona gialla “rinforzata”, 9-10 arancione), poi l’ordinanza del ministro Speranza sancirà le nuove zone rosse, gialle e arancioni dall’11 gennaio in base al nuovo monitoraggio sulla situazione dei contagi dell’Istituto superiore di sanità.

Occhi puntati sul Lazio, che potrebbe essere dichiarato zona arancione per la prima volta dall’introduzione del sistema a colori, e sul Veneto, che ha superato la soglia dell’Rt 1 e viaggia verso la zona rossa. A rischio anche Calabria, Lombardia, Basilicata e Puglia; in bilico la Campania, che a Natale registrava uno degli indici Rt più bassi d’Italia ma che potrebbe optare per la zona arancione da lunedì nel caso di soglia di rischio pari a 1.

La riunione della Cabina di Regia è attesa per venerdì 8 gennaio. Il Decreto Legge approvato il 4 gennaio e pubblicato in GU ha cambiato i parametri che sanciscono l’inserimento e il passaggio delle Regioni nella zona rossa, arancione e gialla, rendendoli più rigorosi. Ecco le novità e le cose da sapere.

Nuove zone rosse, arancioni e gialle: si decide venerdì 8 gennaio

Nessuna decisione è stata ancora presa sui nuovi colori delle Regioni dopo il 10 gennaio, anche se stando ai dati attuali è facile aspettarsi che mezza Italia sarà zona arancione da lunedì.

A fare chiarezza ci penserà la riunione della Cabina di Regia per il monitoraggio regionale e la diffusione dei dati epidemiologici attesa per venerdì 8. Sulla base di quei dati e dei nuovi criteri stabiliti dal DL 4 gennaio 2021, il ministro della Salute firmerà domani un’ordinanza che entrerà in vigore lunedì.

Se finora per essere dichiarata zona arancione una Regione doveva avere un indice di contagio pari a 1,25, adesso la soglia è scesa a 1. Per la zona rossa sarà sufficiente un Rt pari a 1,25 e non più 1,50. Aspettiamoci quindi misure più restrittive per molte Regioni che finora sono riuscite a scampare alla zona rossa e arancione.

Quali Regioni rischiano di più

Questa settimana sarà decisiva per capire come saranno suddivise le Regioni dopo il 10 gennaio. Stando ai dati del contagio e ai valori attuali dell’Rt, a rischiare di diventare zona arancione da lunedì 11 gennaio sono Lazio, Emilia Romagna e Lombardia.

Ma le Regioni che al momento temono di più la zona rossa dall’11 gennaio sono Veneto, Calabria, Piemonte e Basilicata, che viaggiano su un Rt maggiore di 1 e sono compatibili con uno scenario di tipo 2. In bilico la Liguria e la Puglia, vicine alla soglia dell’1 ma con un indice Rt in lieve discesa.

Le Regioni in cui la situazione appare migliore, e che potrebbero quindi sperare in una fascia gialla sono Campania, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Molise.

Cosa cambia da lunedì 11 a venerdì 15 gennaio

In attesa di sapere quali Regioni saranno gialle, rosse o arancioni da lunedì 11, l’unica certezza è che bisognerà rispettare le misure anti-Covid previste dalla fascia di rischio in cui ci si trova. Nelle regioni gialle lunedì 11 è previsto il rientro in classe al 50% per le scuole superiori; ristoranti e bar saranno aperti con servizio al tavolo fino alle 18 e i negozi e centri commerciali regolarmente aperti. Non ci si potrà però spostare in altre Regioni se non per motivi di lavoro, salute, necessità o rientro al proprio domicilio, residenza e abitazione.

Anche chi sarà in zona arancione potrà muoversi solo all’interno dei confini regioni, senza necessità di autocertificazione, mentre nelle regioni che si troveranno in zona rossa la deroga che consente a massimo 2 persone non conviventi di andare a trovare amici e parenti sarà limitata agli spostamenti all’interno del proprio Comune e non della Regione come invece previsto durante le festività natalizie.

Il 16 gennaio è atteso il varo del nuovo Dpcm che andrà a sostituire il Dpcm in vigore fino al 15.