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L’acconciatura e la barba, per non parlare dei baffi, rappresentano da anni ormai un modo per l’uomo di evidenziare la propria personalità e caratteristiche. O anche di far capire agli altri il carisma e l’indole di cui si è dotati. Due elementi costitutivi dell’immagine di una persona che la rendono immediatamente riconoscibile. Negli ultimi tempi stanno tornando di moda in questo contesto tagli all’indietro lunghi e il pizzetto. Un tipo di barba, quest’ultima, alla moda e che fa tendenza determinando un’epoca. Andiamo per tanto a scoprire insieme alcune curiosità legate al pizzetto quale simbolo anche cinematografico di rilievo.
I trend di capigliatura e barba nel mondo cinematografico
Tra le varie mode che interessano l’universo maschile una di quelle maggiormente attenzionate dalla platea in questione concerne la barba. In particolare il pizzetto, un modo di rappresentare questa specifica parte del viso da parte dell’uomo che spesso viene rivisitata e riscoperta. Per fare un esempio, basti pensare al mondo cinematografico per capire quanto questa tipologia di barba sia identificativa di un personaggio. “Pulp Fiction”, per dirne una, ha eretto a simbolo eccellente hollywoodiano un grandissimo attore quale Samuel L. Jackson, che con la celebre capigliatura bombata tipica di colore con tanto di brillantina e il pizzetto ha incarnato una figura passata agli annali della storia del grande schermo. Nel nostro Paese, poi, questi ha assunto ancor più rilevanza grazie al rinomato doppiaggio di un artista poliedrico qual è Luca Ward. Ma non solo Jackson, anche i vari Robert Downey Jr., Jacob Elordi, Johnny Depp, e moltissime altre star hanno fatto del pizzetto un plus nel proprio aspetto. Anche grazie a questi dettagli i nomi celebri menzionati hanno assunto la silhouette venuta alla ribalta oggigiorno.
Il pizzetto come revival estetico
Tornando ad un piano decisamente meno elevato e celebre veniamo di nuovo alla tematica citata ma questa volta rapportandola all’uomo comune. Il pizzetto in questo caso lo si ritrova spesso nelle figure autoritarie, o ancora in quella da ufficio. Due elementi costitutivi della società attuale contemporanea che evidenziano il revival estetico simboleggiato dal pizzetto appunto. Insieme alla barba il pizzetto è un must dell’immagine maschile e sta bene su ogni profilo e tipologia di lineamenti. Non solo le star cinematografiche hanno offerto ampie dimostrazioni di ciò, ma anche volti meno noti ma pur sempre di spicco all’interno del tessuto sociale si sono mostrate a stampa o media con il suddetto stile estetico. Questo look è un ottimo compromesso ed escamotage per tenersi in ordine soprattutto nei periodi invernali o autunnali in cui l’uomo tende a far crescere la barba. Infatti in estate spesso si tende a rimuovere la peluria dal viso (e dal corpo) per avere una maggiore sensazione di pulizia e gestione del proprio essere, oltre che per questioni di praticità e funzionalità a lavoro.
Il pizzetto tra passato e presente
Questo format di barba portata con eleganza e distinzione dall’uomo ha attraversato le epoche trovando sempre la maniera di ritornare in voga. Una moda estetica che al pari di tante altre è un autentico evergreen, che trae linfa vitale dal passato per riscoprirsi e riattualizzarsi nella contemporaneità. Un simbolo talvolta di autorevolezza, altre di immedesimazione e riconoscimento di sé in figure più o meno note. Esso è facile da ottenere, poiché cresce rapidamente sul volto delineandosi con estrema semplicità. Non richiede le tempistiche lunghe di una barba folta o curata che sia, ma poche settimane per campeggiare in modo marcato o leggero sul viso maschile. Ovviamente la spinta delle celebrities quali Robert Downey Jr. o Johnny Depp nell’epoca recente ha contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo e diffusione di questo look nella comunità internazionale. Il medesimo discorso vale anche per i personaggi di colore, come ad esempio Mahershala Ali, icona eccellente sul piano attoriale ed in costanza crescita.
Per non parlare, poi, del gioco. Uno dei giocatori italiani più forti al poker, e che magari ha provato anche il miglior casino online aams, è Max Pescatori, dal look abbastanza eccentrico con capelli tinti e barba molto presente. Sarà questo uno dei segreti del suo successo?
Caratteristiche e stili di pizzetto
Proprio in conseguenza di quanto detto sopra con i riferimenti ai volti noti di Hollywood, è evidente come vi sia una pluralità di stili e tipologie di pizzetto diverse le une dalle altre. Non è solo una mera questione di foltezza della barba, ma anche di lineamenti e contorni del viso. In base alla rotondità o alla spigolosità del volto e dei suoi contorni un determinato tipo di pizzetto può starci più o meno bene. Una cosa è certa, è che a differenza della barba il pizzetto deve essere sempre curato e mai lasciato crescere senza definizione. In quest’ultima circostanza, infatti, si rischierebbe di apparire trascurati e quindi poco eleganti, specie se si parla di sedi lavorative presso le quali l’immagine conta molto. Se poi al pizzetto si unisce anche il resto della barba allora occorre considerare anche un’armonia complessiva dei due elementi per far sì che il tutto appaia sul volto in modo uniforme e non disequilibrato. Come detto sopra, in ultimo, bisogna tener conto della tipologia di viso che si possiede: se tondo allora più incline ad un pizzetto leggero, appena accennato; se invece si hanno lineamenti tagliati e appuntiti meglio farlo crescere un po’ di più. A seconda dei casi inoltre si può decidere di tenere o meno la cosiddetta “mosca”: ossia la parte centrale inferiore alla bocca di questo stile di barba. Allo stesso modo si può propendere per l’eliminazione o meno dei lati del pizzetto, staccandolo quindi o tenendolo unito nella sua interezza. Ad ogni modo, che si abbia un viso lungo o tondo, non bisogna mai dimenticare di contenere eventuali lineamenti marcati e non accentuarli. La star internazionale Adam Driver è un esempio calzante in questo caso: volto lungo e appuntito con pizzetto immancabile ad arricchirlo senza esagerazioni particolari. O ancora si potrebbe citare Benedict Cumberbatch nella pellicola diretta dal regista Wes Anderson “La meravigliosa storia di Henry Sugar” che riprende un leggerissimo pizzetto per vestire i panni del protagonista nonché giocatore di casinò il cui nome è presente nel titolo del film. Insomma che si tratti di Vip o no poco conta, il pizzetto è e resta un must intramontabile del look maschile.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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