Le ultimissime
ItaliaFreePress

Mercato digitale, in Italia vale 77 miliardi: i dati Anitec-Assinform

Estimated reading time:2 minutes, 22 seconds

Secondo il nuovo report condotto da Anitec-Assinform, in Italia il digitale sta crescendo sempre più. Di seguito, i risultati più interessanti su cui questo nuovo studio ha fatto luce.

Digital, un business in continua crescita

Dal report è emerso che l’anno scorso questo mercato ha goduto di una crescita pari a circa 2,5 punti percentuali, per un valore complessivo di più di 77 miliardi di euro. Secondo le analisi, potrebbe aumentare di un altro 3,1%, mentre nel 2024 del 4,3%. L’aumento più rilevante ha riguardato i Servizi ICT (+8,5%, per il valore di 14,8 miliardi di euro), principalmente appoggiati da servizi di Cloud Computing e Cybersecurity.

Un altro comparto cresciuto particolarmente – soprattutto durante la pandemia, quando la gente ha dovuto trovare modi alternativi per intrattenersi tra le mura di casa – è stato quello del gaming online. La crescita percentuale annua tra il 2020 e il 2021, infatti, è stata del 3,2%, mentre tra il 2021 e il 2022 dell’8,1%.

Nel 2020 il settore valeva 3.155,5 milioni di euro, mentre nel 2022 ne valeva 3.521,5. Il contesto emergenziale, dunque, ha favorito un’impennata delle entrate delle aziende di gioco online. 

Tra i tanti comparti del gaming, risulta particolarmente in crescita quello dei casinò online. Secondo i dati Agimeg (Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco) a giugno 2023, infatti, gli operatori delle case da gioco digitali hanno incassato ben 175,7 milioni di euro (un dato in crescita del 15% rispetto a un anno fa).

Tale crescita è dovuta in particolare alla possibilità di giocare comodamente da casa, fattore che ha “semplificato” il gambling togliendogli quell’aria di “serietà” tipica dei casinò fisici, ma anche all’introduzione di numerosi bonus di gioco, come quelli offerti dal casinò 888, molto apprezzati dai nuovi utenti perché consentono loro di cominciare a giocare con più saldo.

Altri aumenti si sono riscontrati nei segmenti delle pubblicità digitali (+6,3% e 14,5 miliardi di euro) e in quelli di Software e soluzioni ICT (+6,2%, per il valore di 8,6 miliardi di euro). Infine, è purtroppo proseguito il trend negativo dei Servizi di Rete TLC, con un valore di circa tre punti percentuali sotto lo zero. In generale, comunque, la crescita percentuale annua del mercato digitale è passata dal 2,4% del 2020/2021 al 5,3% del 2021/2022.

Un progetto per favorire l’inclusione digitale

In un mondo sempre più immerso nel digitale, si sta però facendo largo una grave tendenza, quella del Digital Divide, che consiste nel gap tra chi ha accesso alle tecnologie dell’informazione e chi invece ne è escluso.

Per contrastare il divario digitale e favorire l’inclusione è nata la Rete Nazionale dei Punti di Facilitazione, un’iniziativa promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, che ha lo scopo di includere digitalmente almeno due milioni di cittadini entro il 2026. Il progetto rientra nella missione 1 del Pnrr ed è stato creato per supportare le fasce della popolazione più esposte al rischio. Questo intervento, dal valore di 135 milioni di euro, creerà ben 3mila punti di facilitazione digitale sul territorio, coinvolgendo il maggior numero possibile di regioni.