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Ondata di calore in Puglia, a Bari è bollino rosso per nove giorni consecutivi nella settimana di Ferragosto. E non è finita qui

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Il caldo e l’afa non concedono alcuna tregua alla Puglia. Nel capoluogo pugliese la situazione raggiungerà un livello critico il 12 agosto, giornata in cui si toccherà il nono giorno consecutivo di bollino rosso emesso dal Ministero della Salute, il livello massimo di allerta previsto per gli effetti delle ondate di calore sulla popolazione. Bari figura così tra i 19 centri urbani italiani monitorati a massimo rischio, insieme ad altre grandi città come Roma, Napoli, Palermo, Firenze e Bologna. Medesime consizioni climatiche vivrà anche Monopoli. A scatenare questa ennesima fase rovente è l’espansione dell’anticiclone subtropicale, responsabile dell’arrivo di masse d’aria estremamente calde sul bacino del Mediterraneo proprio nei giorni che precedono il Ferragosto.

La Puglia si conferma tra i territori maggiormente esposti all’escalation termica. Nelle aree interne e lontane dal mare i termometri sfioreranno i 38-39°C, mentre lungo i litorali l’effetto delle brezze marine atterrerà leggermente le massime, incrementando tuttavia i tassi di umidità e accentuando la sensazione di afa oppressiva. La giornata di martedì si preannuncia tra le più roventi dell’intero periodo, con valori massimi diffusi vicini ai 39°C sul territorio regionale.

Un quadro reso ancora più complesso dalle notti tropicali, durante le quali le temperature minime stenteranno a scendere al di sotto dei 24-26 gradi, rendendo difficile il riposo notturno specialmente nelle zone costiere.

Tra mercoledì e giovedì la circolazione di correnti settentrionali potrebbe favorire un primo, lieve ridimensionamento dei valori termici lungo il versante adriatico, ma si tratterà soltanto di una parentesi temporanea. Le temperature resteranno elevate per quasi tutta la settimana di Ferragosto. Per un’attenuazione più consistente dell’ondata di calore occorrerà attendere la fine della seconda decade del mese, quando il potenziale arrivo di correnti più fresche dai quadranti settentrionali potrebbe riportare la colonnina di mercurio su valori più miti e favorire il ritorno di qualche temporale.