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L’Istituto ‘Saverio De Bellis’ di Castellana Grotte si consolida come punto di riferimento non solo per il nostro territorio metropolitano, ma per l’intero panorama medico europeo. La struttura è infatti tra i protagonisti di un prestigioso studio internazionale focalizzato sui pazienti sottoposti a intervento chirurgico per la malattia di Crohn. Il progetto è coordinato dall’ospedale Universitario di Leuven in Belgio, unanimemente riconosciuto come il polo più autorevole a livello continentale per lo studio delle malattie infiammatorie croniche intestinali.
I centri di eccellenza e il primato pugliese
A rappresentare l’eccellenza clinica italiana in questa iniziativa vi sono quattro poli di altissimo profilo: l’Irccs San Raffaele di Milano, l’Irccs Humanitas di Rozzano, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze e, appunto, l’Irccs ‘Saverio De Bellis’. All’interno di questa prestigiosa rete, l’istituto pugliese spicca per un risultato straordinario, posizionandosi come secondo centro in assoluto per numero di pazienti arruolati nello studio, preceduto unicamente dalla struttura belga coordinatrice. Lo scopo primario della ricerca è raccogliere nuove evidenze scientifiche e condividere dati su scala internazionale per individuare le strategie terapeutiche più efficaci nella gestione post-operatoria.
La parola ai protagonisti della ricerca clinica
Il coinvolgimento in un progetto di tale portata è il frutto di un lavoro costante nel tempo. Il dottor Mauro Mastronardi, direttore della Uoc di Gastroenterologia e delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, sottolinea come l’Istituto partecipi stabilmente a studi dedicati allo sviluppo di nuovi farmaci e modelli assistenziali. Questo specifico traguardo rappresenta un importante riconoscimento per l’équipe medica, con l’auspicio che i dati raccolti forniscano indicazioni sempre più mirate per migliorare il percorso di cura.
Anche la direzione sanitaria evidenzia il valore di questo traguardo. Emanuele Tatò ribadisce l’importanza di continuare a investire in studi di alto livello mantenendo sempre il paziente al centro del progetto. Collaborare attivamente con i principali centri europei, ricorda il direttore sanitario, garantisce ai pazienti l’accesso a percorsi diagnostici e terapeutici costantemente aggiornati in base alle migliori evidenze scientifiche.
La fiducia dei pazienti come motore di sviluppo
Alla base di questi successi scientifici risiede un elemento fondamentale, ricordato dal direttore generale Michelangelo Armenise: il rapporto di fiducia. Essere tra i maggiori contributori di uno studio europeo di questa caratura è un traguardo reso possibile sia dalla competenza dei professionisti sanitari che dalla fiducia che i pazienti ripongono quotidianamente nella struttura. Il De Bellis si impegna a continuare su questa strada per offrire cure sempre più qualificate, forte di un contributo che avrà un peso significativo nel definire i futuri standard internazionali per la gestione della malattia di Crohn.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














