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Il “San Giacomo” cambia pelle: 9,7 milioni per la nuova sanità di prossimità

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Avviato il processo di riconversione dell’ospedale “San Giacomo”, destinato a trasformarsi senza perdere la propria funzione strategica all’interno della rete sanitaria territoriale. Con il trasferimento delle attività ospedaliere verso il nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, la struttura storica non viene dismessa, ma si prepara a un nuovo assetto funzionale orientato all’assistenza di prossimità.

Secondo quanto riportato in una comunicazione diffusa sui canali social istituzionali, l’obiettivo è chiaro: “continuare a prendersi cura dei cittadini attraverso una rete di servizi territoriali sempre più vicina alle persone”. Un messaggio che punta a rassicurare la comunità, inizialmente preoccupata per il destino del presidio.

Il progetto di riconversione prevede un investimento complessivo pari a 9,7 milioni di euro: 8,2 milioni saranno destinati all’adeguamento sismico della struttura, mentre 1,5 milioni finanzieranno la realizzazione della futura Casa della Comunità.

All’interno del nuovo assetto resteranno attivi diversi servizi essenziali: medici di medicina generale, Punto Unico di Accesso (PUA), assistenza infermieristica, attività specialistiche ambulatoriali, assistenza domiciliare, prestazioni sociosanitarie, oltre a CUP e servizi di prenotazione. Un insieme di funzioni che rafforza il modello di sanità territoriale e punta a garantire una presa in carico più capillare dei bisogni dei cittadini.

La trasformazione del “San Giacomo” segna così il passaggio da presidio ospedaliero tradizionale a hub territoriale integrato, inserito nella più ampia strategia di potenziamento dell’assistenza di comunità.