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“Se quanto scrive oggi il New York Times fosse confermato, questa vicenda sarebbe del tutto incompatibile con i principi etici e i valori di Sky e dunque – in pieno accordo con FremantleMedia – non potremmo che prenderne atto e interrompere la collaborazione con Asia Argento”. Sono passate 12 ore dalla notizia pubblicata dal New York Times sulle accuse di molestie sessuali contro Asia Argento da parte dell’attore Jimmy Bennett e una nota di Sky mette una pesantissima ipoteca sulla partecipazione dell’attrice e regista italiana al programma Xfactor previsto su Sky Uno il 6 settembre.
In tutta la giornata l’hashtag #AsiaArgento è stato il primo in Italia ma nella top ten sono entrati anche #abusi, Kevin Spacey, Weinstein e New York Times: una vera rivolta social che chiedeva alla produzione del programma l’estromissione immediata della diva. “Ma è normale che un personaggio come #AsiaArgento che ha patteggiato con un giovane che l’accusava di molestie, resti giudice di un programma visto dalle famiglie come #XFactor?” chiedeva qualcuno. “E per #XFactor come si fa? La licenzieranno, oppure si son già scordati di come hanno disintegrato Spacey per motivi estremamente simili?” ribatteva qualcun altro. “Ma quindi adesso @XFactor_Italia licenzierà la signora Asia Argento? Un po’ com’è successo agli uomini coinvolti in accuse di molestie sessuali… Da donna voglio i pari diritti anche in senso negativo” chiede una ragazza. “Se #asiaargento fosse un uomo quanto tempo impiegherebbe @SkyUno a cacciarlo dal suo programma di punta?!” aggiungeva un altro. Dura anche Selvaggia Lucarelli: “Quindi se la sanzione morale vale per tutti, Asia Argento viene segata da X Factor”.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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