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Nel bel mezzo della stagione estiva giunge l’ennesimo scossone sul fronte della fruibilità delle coste monopolitane. Attraverso una nota ufficiale, il Partito Democratico di Monopoli ha espresso una dura presa di posizione nei confronti dell’amministrazione comunale a causa della chiusura dell’accesso carrabile alla spiaggia di Cala Verde. Secondo la forza politica di opposizione, la misura rappresenta l’ennesimo danno per la comunità locale e la conferma di una gestione del territorio priva di visione strategica e di programmazione.
Il blocco dell’accesso alle auto in una delle poche spiagge libere rimaste arriva nel picco della stagione turistica, all’interno di un quadro complessivo già segnato dalle difficoltà dei numerosi cantieri aperti in città. Nel comunicato diffuso dal PD viene evidenziato come gli spazi pubblici destinati alla balneazione siano ormai ridotti al minimo. Tra gli esempi citati figura la situazione di Porta Vecchia, rimasta interdetta per tutto il 2025 e ancora oggi ostaggio dei lavori nel 2026, a cui si sommano le criticità legati al rischio idrogeologico che limitano l’accesso in località come La Scaletta, Tre Buchi e Porto Giardino.
Di fronte all’avvio di un cantiere esteso per circa venti chilometri nel periodo di massima affluenza dell’anno, il Partito Democratico ha interpellato direttamente l’Assessore e il Dirigente competenti per comprendere la reale inevitabilità dell’intervento in questo specifico momento. Viene denunciato un netto cambio di rotta ingiustificato: dopo lunghi periodi in cui è stata tollerata la sosta disordinata sui tratti costieri, l’amministrazione è passata al divieto assoluto senza preoccuparsi di allestire alternative idonee per l’utenza.
A parere dei rappresentanti del PD, una corretta pianificazione della mobilità avrebbe dovuto prevedere l’allestimento di un’area di sosta provvisoria all’esterno del cantiere e la contestuale attivazione di un punto di snodo per il noleggio delle biciclette, sfruttando i servizi di bike sharing già attivi in altre zone del comune. L’assenza di soluzioni compensative e la mancata informazione preventiva verso i cittadini dimostrano, conclude il comunicato, un modello amministrativo approssimativo a cui la città non deve assuefarsi.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














