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Il personale della Guardia Costiera, su delega della Procura della Repubblica, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un’ampia area situata nel territorio di Monopoli. Il provvedimento riguarda due soggetti che, agendo in concorso tra loro, svolgevano abusivamente l’attività di officina meccanica e deposito veicoli in una zona sottoposta in parte a vincolo paesaggistico e in parte di proprietà della Regione Puglia – Demanio Acquedotto.
L’operazione trae origine nel marzo 2025 nell’ambito della più vasta campagna di polizia ambientale “ORO BLU”, promossa dal Comando Generale della Guardia Costiera per contrastare i reati ai danni dell’ambiente. Le indagini, durate circa un anno, hanno permesso di ricostruire un quadro dettagliato grazie ad approfonditi sopralluoghi, all’acquisizione di un’imponente documentazione e all’ascolto di testimoni, tra cui privati cittadini, dirigenti comunali, regionali e personale dell’Acquedotto Pugliese.
Dagli accertamenti è emerso che l’attività veniva esercitata su terreni non impermeabilizzati e del tutto privi degli impianti obbligatori per la captazione e il trattamento delle acque meteoriche di dilavamento. La vicinanza dell’area ai canali dell’acquedotto e l’assenza delle autorizzazioni previste hanno determinato una trasformazione senza titolo di un territorio tutelato, esponendo l’ambiente a gravi rischi di contaminazione.
La misura cautelare del sequestro preventivo si è resa indispensabile per evitare che la libera disponibilità dei luoghi potesse protrarre o aggravare le conseguenze dei reati contestati. Trattandosi di un procedimento ancora nella fase delle indagini preliminari, la posizione degli indagati resta al vaglio degli inquirenti e le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi processuali nel pieno rispetto del contraddittorio.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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