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Il caso del nuovo ospedale Monopoli-Fasano torna al centro del dibattito politico regionale. A sette mesi dal taglio del nastro, la struttura resta un cantiere della burocrazia e della programmazione, spingendo i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Antonio Scianaro e Tommaso Scatigna, a chiedere risposte immediate e ufficiali nelle sedi competenti.
Il nodo del cronoprogramma e le accuse di propaganda
I due esponenti dell’opposizione hanno depositato una richiesta di audizione urgente per fare luce su quello che definiscono un ritardo ingiustificabile, collegandolo direttamente alle modalità con cui l’opera è stata presentata alla cittadinanza lo scorso anno.
“Esattamente sette mesi fa, il 26 luglio scorso, con una cerimonia in pompa magna l’allora presidente Michele Emiliano, insieme, fra gli altri, all’allora assessore alla Sanità Fabiano Amati, tagliò il nastro del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Si trattava di un’operazione chiaramente elettorale di pessimo livello, visto che si voleva far credere che di lì a poco la struttura sarebbe stata ampiamente operativa e quindi a fare il suo ingresso sarebbe stato il ‘paziente zero’. In questi mesi abbiamo volutamente tenuto un profilo politico basso, nonostante i fiumi di inchiostro sprecati sui social da chi avrebbe dovuto avere il pudore di tacere. Ma ora che le Commissioni si sono insediate abbiamo immediatamente richiesto l’audizione sull’argomento per conoscere il reale crono programma e quindi la vera apertura, anche alla luce di un presunto (ma non troppo) buco nella sanità di oltre 300 milioni (80 dei quali a carico della ASL di Bari) di un ospedale di primo livello del quale non solo il territorio (a cavallo fra la provincia di Bari e Brindisi sente fortemente la necessità), avverte la necessità anche perché ha già comportato la chiusura di altri nosocomi (ed altri dovranno chiudere). Per fare chiarezza, quindi, abbiamo chiesto che in Commissione bilancio vengano a illustrare il vero crono programma e quali ostacoli si stanno trovando l’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, il capo dipartimento Sanità, Vito Montanaro e i direttori generale, amministrativo e sanitario della ASL BA, Luigi Fruscio, Rachele Popolizio e Rossella Squicciarini”.
La necessità di trasparenza sui conti e sui servizi
La preoccupazione espressa da Scianaro e Scatigna non riguarda solo i tempi di consegna, ma anche la sostenibilità economica dell’operazione in un contesto di forte sofferenza per i bilanci sanitari pugliesi. Il timore è che le lungaggini burocratiche e le incertezze finanziarie possano penalizzare ulteriormente un’area geografica che ha già subito il ridimensionamento o la chiusura di altre strutture ospedaliere in attesa del nuovo polo.
L’audizione richiesta in Commissione bilancio punta a mettere a confronto i vertici tecnici e politici della Regione per ottenere una data certa sull’effettiva operatività dei reparti. La cittadinanza attende di capire se l’ospedale di primo livello sarà in grado di rispondere alla domanda di salute del sud-est barese e dell’alto brindisino o se resterà ancora a lungo una cattedrale nel deserto.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista













