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Mastronardi: “Turismo fuori controllo, a rischio il benessere dei cittadini. Monopoli ripensi le sue priorità”

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L’estate, quella rovente – e non solo per le temperature – è appena cominciata, e con essa anche la prima vera prova sul campo per l’amministrazione Annese bis, fresca di riconferma con il 70% dei consensi. Ma al di là dei numeri, è dinanzi all’intera comunità che si misura oggi la credibilità del governo cittadino, chiamato a gestire in modo equilibrato spiagge, mobilità, parcheggi, eventi e, soprattutto, un turismo in espansione.

A sollevare un’analisi articolata e puntuale è Maria Angela Mastronardi, consigliera comunale del Movimento Manisporche ed esponente della segreteria provinciale di Sinistra Italiana, che pone una serie di interrogativi: il turismo promosso a suon di investimenti pubblici – derivati per lo più dalla tassa di soggiorno – risponde davvero alle aspettative dei visitatori e al benessere dei cittadini? E ancora: è sostenibile per il territorio? Genera ricchezza condivisa? Quali sono i costi ambientali e sociali?

Secondo Mastronardi, il rischio è che il turismo si stia trasformando in un “distrattore di massa”, distogliendo l’attenzione dalle vere emergenze sociali che toccano da vicino i monopolitani: carenza di case in affitto a lungo termine, spesa alimentare sempre più cara, sanità onerosa, invecchiamento non assistito e precarietà giovanile.

“Il bilancio comunale dedica pochissime risorse ai bisogni sociali, a fronte di stanziamenti molto più generosi per eventi culturali e musicali. Solo 70mila euro per i canoni di locazione a fronte dei 170mila euro per la due giorni di RDS – afferma Mastronardi –. È davvero questa la priorità della città?”

Anche l’impatto ambientale del turismo viene messo sotto la lente: consumi d’acqua raddoppiati, aumento dei rifiuti fino al 30%, e una variazione di bilancio da oltre 530mila euro per fronteggiare le esigenze estive in tema di igiene urbana. A ciò si aggiunge un’altra variazione per rafforzare l’organico della Polizia Locale, mossa necessaria ma sintomatica di un modello che richiede continui interventi correttivi.

“Non è una crociata contro i turisti – chiarisce la consigliera – ma contro un’industria che cresce senza controllo, alterando la vita quotidiana e snaturando il tessuto urbano.”

Il riferimento va anche al boom degli affitti brevi, che rende quasi impossibile la vita ai residenti nei centri storici. Da qui l’appello a normare il settore con limiti e requisiti minimi di abitabilità, come già si sta tentando in altre città italiane.

“Il turismo così com’è oggi – conclude Mastronardi – non è innovativo: è fatto ancora di evasione fiscale, lavoro precario e salari bassi. Dobbiamo chiederci chi realmente beneficia delle scelte politiche e come viene speso ogni centesimo di denaro pubblico. È un dovere verso la collettività.”

La stagione estiva è dunque cominciata. Ma la vera sfida per Monopoli è arrivare a settembre con risposte concrete, una visione chiara e una gestione che metta al centro la sostenibilità sociale, economica e ambientale della città.