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La tentazione regionale di Annese, la maggioranza in fibrillazione e i tanti rischi per Monopoli

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Angelo Annese è stato riconfermato sindaco di Monopoli nel maggio 2023 con un consenso plebiscitario: il 70,5% delle preferenze, un risultato che lasciava presagire stabilità e programmazione fino al 2028. Eppure, a poco più di due anni da quel trionfo elettorale, lo scenario che si profila potrebbe essere l’esatto opposto.

I vertici del centrodestra nazionale – pare con la sola eccezione di Matteo Salvini, che non sarebbe pienamente convinto – starebbero infatti valutando la candidatura di Annese alla presidenza della Regione Puglia nelle elezioni previste per novembre 2025. Lo stesso primo cittadino, secondo indiscrezioni, avrebbe dato disponibilità. Nulla di ufficiale, ma già sufficiente a scuotere equilibri e certezze.

La legge è chiara: un sindaco che intende candidarsi a un altro incarico deve dimettersi, e le dimissioni diventano irrevocabili dopo venti giorni. Tradotto: il Comune verrebbe commissariato, lasciando Monopoli senza guida politica in un momento delicatissimo.

Ma il vero nodo non sarebbe soltanto il rischio di commissariamento. È la stessa strategia del centrodestra a destare perplessità. Con la candidatura di Antonio Decaro, attuale Parlamentare europeo eletto con oltre 500mila preferenze ed ex sindaco di Bari, il centrosinistra avrebbe praticamente blindato la vittoria alle regionali. E non a caso, diversi nomi interni al centrodestra – già sondati per la corsa – avrebbero declinato, non volendo “bruciarsi” in una sfida percepita come persa ancora prima di iniziare.

In questo quadro, la tentazione di puntare su Annese rischierebbe di trasformarsi in un boomerang. Nella maggioranza di Governo monopolitana sarebbero già emersi malumori: c’è chi teme che l’abbandono anticipato tradirebbe il mandato ricevuto dai cittadini, chi intravede un vuoto di potere difficile da colmare, chi pensa di restare senza “poltrona”, e chi sospetta che l’intera partita regionale venga giocata sulla pelle della città. L’entusiasmo della riconferma sembra così già un ricordo lontano, sostituito da tensioni e nervosismi che logorano la coalizione dall’interno.

Non si tratta naturalmente di certezze, ma di scenari plausibili. Che sarebbero sufficienti nel trasformare un mandato nato sotto i migliori auspici in un percorso interrotto bruscamente. Monopoli, da città laboratorio del consenso, potrebbe ritrovarsi senza un sindaco eletto dal popolo, gestita da un Commissario nominato dal Prefetto. In un momento in cui servirebbero visione e continuità, il rischio sarebbe quello di lasciare la città sospesa, appesa ad ambizioni e logiche di partito.

L’ultima parola spetta ai vertici del centrodestra e, naturalmente, ad Angelo Annese. Ma la domanda resta: a chi intenderebbero, entrambi, davvero rispondere, alla città o ai calcoli di coalizione?