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L’avvio del confronto tra le forze politiche, civiche e sociali della città spinge il circolo Legambiente Monopoli a ridefinire le priorità per il futuro del territorio, chiedendo un metodo basato su ascolto e partecipazione stabile anziché su decisioni calate dall’alto. Secondo l’associazione, occorre un rilancio effettivo della Consulta delle associazioni e la tutela degli spazi pubblici, criticando la tendenza a destinare a usi commerciali luoghi con una chiara funzione sociale, come il Centro servizi della Lama Belvedere.
“In occasione dell’avvio di un confronto tra le diverse energie politiche, civiche e sociali della città, riteniamo necessario porre al centro del dibattito pubblico una domanda semplice: quale idea di Monopoli vogliamo costruire nei prossimi anni? La risposta deve partire dai bisogni reali dei cittadini, dalla qualità della vita nei quartieri e nelle contrade, dal diritto alla casa, dalla cura dello spazio pubblico, dalla transizione energetica, dalla tutela ambientale, dalla sicurezza del territorio e dal ruolo delle nuove generazioni.”
Per inserire queste priorità nell’agenda politica cittadina, Legambiente propone dieci impegni operativi focalizzati su sostenibilità, equità e valorizzazione della comunità.
“Un Piano comunale per il turismo sostenibile per governare i flussi, destagionalizzare l’offerta anche nelle aree rurali e tutelare l’identità cittadina.
Regole per affitti brevi e pressione abitativa attraverso un Osservatorio comunale sull’abitare per monitorare il mercato immobiliare e garantire il diritto alla casa.
Un Piano casa contro l’emergenza abitativa basato sul censimento e sul recupero degli immobili pubblici inutilizzati e degli alloggi sfitti, senza nuovo consumo di suolo.
Energia, comunità energetiche e contrasto alla povertà energetica con l’apertura di uno Sportello energia e l’installazione di fotovoltaico sugli edifici pubblici idonei.
Verde urbano con un Piano comunale per la pianificazione, manutenzione pluriennale, nuove piantumazioni e salvaguardia degli alberi maturi.
Piano coste, tutela del litorale e dissesto idrogeologico per governare l’accessibilità pubblica e adattare la città agli effetti della crisi climatica e dell’erosione.
Spazi civici per giovani, associazioni e cittadinanza attiva, trasformando gli immobili pubblici in presìdi sociali e luoghi di formazione invece che in aree commerciali.
Sviluppo industriale e tutela ambientale tramite un Patto locale per l’industria sostenibile basato su monitoraggi trasparenti, riduzione delle emissioni ed economia circolare.
Rifiuti, conferimenti e responsabilità condivisa potenziando la differenziata, contrastando gli abbandoni e introducendo strumenti premianti per i comportamenti corretti.
Partecipazione stabile e organismi intermedi istituendo tavoli tematici permanenti, percorsi di co-progettazione e un bilancio partecipativo per i quartieri e le contrade.”
L’appello finale si rivolge direttamente alla politica locale per ottenere una transizione trasparente e misurabile, distante dalle vecchie logiche emergenziali.
“Alla politica monopolitana chiediamo di assumere impegni chiari e verificabili. Monopoli non ha bisogno di promesse generiche, ma di una nuova stagione di responsabilità pubblica. Il futuro della città richiede un nuovo patto sociale, fondato su partecipazione, giustizia ambientale, inclusione, cura dei beni comuni, tutela del territorio e protagonismo delle nuove generazioni.”
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista













