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Buone notizie: cala l’Irpef, ecco di quanto

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Buone notizie per i contribuenti italiani, molti dei quali si troveranno un po’ di soldi in più in busta paga per effetto della modifica sull’Irpef che verrà introdotta dalla legge di Bilancio, adesso all’esame del Senato. Dalle cinque aliquote attuali si passerà alle future quattro, con la cancellazione del prelievo al 41%. Questa misura, che costerà ben 7 miliardi di euro, permetterà di far crescere la platea dell’ultimo scaglione Irpef, che va dai 55mila euro annui a salire, a cui verrà applicata una tassazione del 43%. Per le due aliquote dei redditi dai 15mila ai 55mila euro, invece, le imposte scendono dal 27% e 38% al 25% e 35%.© Fornito da Il GiornaleEcco chi avrà 900 euro in più in busta paga con la nuova Irpef

La riduzione della tassazione

Alla fine, come riporta Today economia, il governo ha deciso di intervenire non più sul taglio del cuneo fiscale, ma sulle tasse dei singoli cittadini, con l’obiettivo di coinvolgere un maggior numero di contribuenti. L’altra soluzione avrebbe tagliato fuori alcune categorie importanti, come quella dei pensionati. Compensazioni saranno previste, attraverso alcuni emendamenti, anche per quei redditi che dovrebbero pagare di più, quelli che vanno dai 55mila ai 75mila euro. Finisce in soffitta, poi, l’Irap, fardello per quasi un milione di ditte individuali e al vaglio del governo c’è ancora l’ipotesi di una maxi deduzione, anche se la decisione verrà assunta all’ultimo momento. Il 75% del taglio Irpef riguarda il secondo e il terzo scaglione, a cui appartengono circa 21 milioni di lavoratori, con redditi che vanno dai 15mila ai 55mila euro all’anno.

Favorite le fasce di reddito più basse

A pagare meno imposte, quindi, saranno coloro che guadagnano meno, in particolare le fasce che vanno dai 40 ai 50mila euro di reddito lordo annuo, ma, in ogni caso, il taglio di cinque punti delle aliquote centrali sarà utile anche a chi ha un reddito maggiore, che potrà beneficiare lo stesso di una riduzione delle tasse. Inizialmente, la proposta di passare l’aliquota sui redditi tra i 50mila e i 55 mila euro dal 38% al 43% aveva fatto storcere il naso a diverse forze politiche della maggioranza e ai sindacati, ma, rivedendo i calcoli, questi contribuenti non ci rimettono, poiché potranno usufruire del taglio dei cinque punti degli scaglioni precedenti che compenserà l’aumento della loro aliquota.

La tabella della nuova Irpef

Dal 2022, quindi, la nuova Irpef sarà così concepita: fino ai 15mila euro di reddito l’aliquota resterà al 23%; dai 15mila ai 28mila euro scenderà dal 27% al 25%; dai 28mila ai 55mila euro dal 38% passerà al 35%; le due vecchie aliquote (dai 55mila ai 75mila euro e oltre i 75mila euro, al 41% e al 43%) verranno accorpate nell’unica aliquota oltre i 55mila euro che è fissata al 43%.

A quanto ammonta l’aumento in busta paga?

Dalle prime stime, il passaggio alle quattro aliquote Irpef consentirà ai contribuenti di realizzare un risparmio massimo di 920 euro annui, con un reddito di 50mila euro. Per cominciare ad avere un beneficio concreto, comunque, bisogna partire dai 40mila euro di reddito a salire fino ai 50mila euro. Sotto i 40mila e sopra i 50mila la curva del risparmio si flette in negativo, con risparmi inferiori per i cittadini, ma pur sempre significativi.

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