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La gestione del patrimonio pubblico torna al centro del dibattito cittadino con una dura presa di posizione riguardante lo stato di conservazione delle infrastrutture esistenti. Il Partito democratico di Monopoli ha sollevato nuovamente la questione relativa al ponte di viale Aldo Moro, segnalando come la mancanza di interventi ordinari stia mettendo a rischio l’integrità di un’opera fondamentale per la viabilità locale.
L’accusa del Partito democratico
Secondo gli esponenti locali del Pd, l’attenzione amministrativa sarebbe troppo sbilanciata verso le nuove opere a discapito della cura di ciò che è già presente sul territorio. La critica è netta: “Mentre la politica si perde nel fascino dei nuovi nastri da tagliare, il patrimonio esistente, quello più prezioso e più delicato, si sbriciola sotto il peso dell’indifferenza di chi dovrebbe vigilarlo”.
Il paradosso dei fichi sul ponte
Il cuore della denuncia riguarda una situazione che si protrae da anni e che riguarda la crescita incontrollata di vegetazione spontanea direttamente sulle pareti della struttura. Il Pd sottolinea come, proprio mentre in altre zone della città si procede all’abbattimento di alberi, sul ponte di viale Aldo Moro si permetta la proliferazione di circa trenta esemplari di fico che danneggiano l’opera.

Queste piante si sviluppano esattamente in corrispondenza degli sfogatoi, i condotti progettati per smaltire l’acqua piovana. La loro presenza impedisce il corretto deflusso idrico, causando danni visibili: “Ne conseguono una serie di problematiche a cascata, come ad esempio le evidenti macchie all’intradosso degli archi ad indicare un processo di degrado chimico-fisico del materiale in corso. O i possibili danni meccanici legati alla lenta ma costante espansione delle radici all’interno della struttura”.
Sicurezza e risparmio economico
L’appello lanciato alle autorità competenti non riguarda solo l’estetica urbana, ma tocca i temi della sicurezza pubblica e della gestione oculata delle risorse finanziarie. La nota politica evidenzia come trascurare la rimozione di queste piante oggi possa portare a esborsi molto più pesanti in futuro.
“Con questo post intendiamo rimarcare l’importanza di una gestione responsabile e lungimirante di un bene pubblico, non solo per imprescindibili motivi di sicurezza ma anche economici, dal momento che la manutenzione ordinaria ha un impatto economico irrisorio rispetto alla manutenzione straordinaria”. La richiesta del Pd è dunque un cambio di rotta che metta al primo posto la sorveglianza e la manutenzione costante per evitare che un problema cronico si trasformi in un danno irreparabile.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














