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Non si ferma l’azione della Guardia di Finanza contro la pesca selvaggia del riccio di mare lungo le coste pugliesi. Il comparto aeronavale, impegnato da tre anni in questo fronte su impulso della Regione Puglia, ha intensificato i controlli nel mese di febbraio, periodo in cui il fenomeno tende a riacutizzarsi per via della maturazione degli esemplari e della conseguente ripresa del bracconaggio ittico.
Nel corso del mese, i militari della Stazione Navale di Bari — coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale — hanno condotto otto interventi lungo i tratti costieri di competenza, sequestrando oltre tremila ricci di mare che sono stati immediatamente reimmessi in mare. Nei confronti dei responsabili sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 16.000 euro.
Il riccio di mare è una specie a rischio di estinzione nelle acque pugliesi, e la sua pesca e commercializzazione abusive rappresentano una minaccia concreta per l’ecosistema marino oltre che una violazione delle normative a tutela della salute pubblica. Il Reparto Operativo Aeronavale di Bari presidia le acque territoriali ogni giorno dell’anno, 24 ore su 24, con l’obiettivo di salvaguardare la biodiversità marina e contrastare ogni forma di sfruttamento illegale delle risorse ittiche.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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