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“La Fiamma sul Ghiaccio” chiude, il Pd Monopoli attacca: «Una ferita per i ragazzi con autismo»

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La chiusura de “La Fiamma sul Ghiaccio” riaccende il dibattito politico sul futuro del servizio dedicato ai ragazzi con disturbo dello spettro autistico. A intervenire è il Partito Democratico di Monopoli, che chiede all’Amministrazione comunale chiarezza sulle ragioni che hanno portato alla sospensione dell’attività e sulle prospettive della struttura.

“Ciò che doveva essere una speranza per le famiglie si è spento in pochi mesi. La chiusura de ‘La Fiamma sul Ghiaccio’ è una ferita per i ragazzi con disturbo dello spettro autistico e per chi li ama: hanno perso un servizio, tempo e fiducia. Non basta cercare un nuovo gestore”, afferma il Pd monopolitano.

Il partito sposta quindi l’attenzione sulle responsabilità politiche e organizzative, chiedendo conto all’Amministrazione di come sia stato possibile arrivare a una situazione di difficoltà così rapidamente.

“La domanda politica che poniamo all’Amministrazione è come sia stato possibile che una struttura pubblica, pensata e progettata per dieci anni, abbia incontrato difficoltà così profonde appena pochi mesi dopo la sua apertura?”, sottolinea il Pd.

Nel mirino anche il bacino territoriale dell’utenza e il ruolo dell’Ambito sociale. “Se il bacino di utenza di Monopoli non era sufficiente a sostenere economicamente e organizzativamente il servizio, perché non si è lavorato preventivamente per ampliare il coinvolgimento dell’Ambito e costruire una risposta territoriale realmente condivisa?”, domanda il Partito Democratico.

Il Pd chiede inoltre chiarezza sulla gestione della struttura e, in particolare, sulla manutenzione. “Chi doveva occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura? Quali erano gli accordi?”, sono gli interrogativi rivolti all’Amministrazione comunale.

La richiesta è dunque quella di fare piena luce prima di procedere con qualsiasi nuova soluzione. “Chiediamo all’Amministrazione trasparenza sulle cause, i numeri e i costi, e che prima di ogni decisione si ascoltino davvero le famiglie”, afferma il Pd.

Per il Partito Democratico, infatti, la riapertura non può limitarsi alla ricerca di un nuovo soggetto gestore, ma deve partire da una progettazione condivisa con le famiglie e da precise garanzie sul servizio.

“Ripartire significa progettare con loro, garantire personale formato, continuità e dignità. Non ripetiamo gli stessi errori: i ragazzi devono restare al centro”, conclude il Pd Monopoli.