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Il paesaggio litoraneo di Monopoli sta subendo una trasformazione profonda e preoccupante. Non si tratta di una semplice ipotesi, ma di un processo tangibile causato da mareggiate sempre più violente e dall’erosione costante. Jacopo Vito Lapertosa, presidente dell’associazione Orizzonti rurali, lancia un monito severo sulla gestione della costa, richiamando l’attenzione sulla necessità di passare dalla gestione delle emergenze a una programmazione seria e strutturale.
La costa che scompare: un danno economico e identitario
Secondo Lapertosa, ogni metro di litorale che arretra trascina con sé molto più della semplice sabbia. Si tratta di una perdita di valore economico, turistico e occupazionale, oltre che di un indebolimento della memoria collettiva e della sicurezza territoriale. I cambiamenti climatici, sottolinea il presidente, non sono un dibattito ideologico ma un fenomeno concreto che sta mettendo sotto pressione le infrastrutture costiere e compromettendo tratti vitali del nostro territorio.
Il monito di Jacopo Vito Lapertosa
“La nostra costa sta cambiando. Non è più una percezione, non è più un’ipotesi: è un dato di fatto”, esordisce Lapertosa nella sua nota.





“Davanti a questo scenario abbiamo due possibilità: possiamo rassegnarci a un destino che sembra già scritto, limitandoci a intervenire solo in emergenza, oppure possiamo scegliere la strada della responsabilità e della programmazione. Non è più il tempo delle soluzioni tampone o degli interventi sporadici dopo ogni mareggiata. È il tempo di una visione strategica, che metta al centro la tutela del territorio e la sicurezza delle future generazioni”.
La critica alla gestione dei fondi per la costa sud
L’intervento del presidente di Orizzonti rurali tocca anche un punto critico della gestione amministrativa recente. Lapertosa evidenzia come la collaborazione tra enti locali, Regione e Governo sia venuta a mancare proprio in occasione dell’istanza di richiesta fondi per il progetto di protezione della costa a sud di Monopoli. “Non è concepibile, non è più concesso sbagliare”, avverte Lapertosa, ribadendo che se non si governa il cambiamento attraverso politiche ambientali serie e opere di difesa sostenibili, la comunità sarà costretta a subirne passivamente le conseguenze. La sfida, conclude, resta legata alla volontà politica e alla responsabilità collettiva verso una risorsa straordinaria che esige rispetto e comprensione.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista














