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Riceviamo e pubblichiamo:
Un degrado senza fine, con i bagnanti sdraiati non a due passi dal mare, ma dall’immondizia, in una delle perle incastonate nella scogliera di Monopoli. Una situazione che, con l’inizio della stagione estiva, è possibile vedere in alcune delle spiagge libere più incantevoli della costa, dove brillano la sabbia dorata e l’acqua turchese con vividi riflessi verdi. E l’incuria è evidente, in maniera drammatica, in quello che è definito il secondo dei tre buchi, la caletta libera il cui ingresso è attiguo al vecchio villaggio “Copacabana”.



Un pantano in cui galleggia la sporcizia, questo è il biglietto da visita che accoglie turisti provenienti da tutto il mondo in una caletta che fino a un anno fa sembrava una spiaggia vergine dei Caraibi di Puglia. Complice l’incivilità di chi la frequenta, che non si limita ad abbandonare fazzoletti e cicche di sigaretta, ma intere buste di spazzatura, ma anche l’assenza totale di controlli da parte delle autorità.
Lara Angelillo
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista













