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Nuove speranze per chi viene colpito da un attacco cerebrale. Un’innovativa terapia anti-neuroinfiammazione garantisce a chi ha subìto un ictus di recuperare il 50% dell’attività motoria in soli due mesi, più del doppio rispetto al miglioramento assicurato dal trattamento normale. E anche a seguito di trauma cranico l’azione terapeutica sul controllo dell’infiammazione del sistema nervoso promette risultati incoraggianti. E’ quanto emerge da uno studio coordinato dall’Università di Messina insieme alla Fondazione Santa Lucia di Roma, pubblicato sulla rivista Translational Stroke Research. Il lavoro punta a valutare gli effetti della nuova molecola PEALut sulla neuroinfiammazione, alla base, secondo gli esperti, dell’insorgenza di patologie del sistema nervoso centrale. “La ricerca sta dimostrando come PeaLut sia in grado di controllare il meccanismo neurodegenerativo – spiega Salvatore Cuzzocrea, Farmacologo all’Università di Messina – prevenendo il danno neuronale e ritardando l’esordio della patologia”.
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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