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L’idea è vecchia, ed è lui stesso il primo ad ammetterlo: ad associare i termini baresi ai prodotti Ikea ci aveva già pensato tempo fa, corredando di immagini ogni parola. Era il 2017, nel frattempo il mondo è cambiato, ma ora “Donato della Madonnella” torna sul luogo del misfatto: dopo l’esperienza come “Donald Trump è della Madonnella” il nome della pagina Facebook satirica è cambiato – d’altronde neanche Trump è più il presidente degli Stati Uniti d’America – e lo stile del suo autore nel frattempo si è raffinato.

Il catalogo Ikea, nella sua nuova “Bari version” ha immagini perfette, nel puro stile del catalogo, e a una rapida occhiata il nome dei prodotti sembra in svedese. È puro dialetto barese, invece, e dieresi e cerchietti sulle vocali – lo stesso cerchietto che c’è sul nome dei Måneskin – sono messi a bella posta per trarre in inganno.

Basta leggere, masticare un po’ di dialetto locale, e il gioco è fatto, come la risata incontenibile che ne segue. “Litt akästidd” non è quindi altro che il letto a castello, e se non fa ridere la combo alfabetica con le immagini ci pensa la didascalia: “P du kristiån, pdørm, pfå” (alla lettera: “Per due persone, per dormire, per fare”).
Se non si cede al divertimento al primo colpo, il resto dell’originale catalogo è pronto a far saltare gli argini: e quindi arriva l’immancabile “frsøl p frish”, la padella utilizzata in cucina per la frittura, affiancata dalla “käzarol puragü” (la pentola per il ragù), e poi “snäl p stå pulit”, il grembiule per restare puliti, la “buätt p l sottogl” (il vasetto in vetro per i sottoli), tavolo e sedia. L’ultimo colpo di genio è “pris p la kåkk”. La scritta accompagna la foto del water di un bagno, e non ci vuole poi tanto per capire cosa indica.
Anna Puricella per Repubblica Bari
Direttore di italiafreepress.it, giornalista professionista
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